Avvocato per stalking: affidati ad un esperto

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Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma.
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Dicono di me

 
 

Che cos’è lo stalking? [ torna al menu ]

Lo stalking è un reato, previsto e punito dall’art. 612 bis del codice penale.
La parola “Stalking” deriva dal verbo inglese “to stalk” che significa “inseguire”.
Lo stalker pertanto è quel soggetto che pone in essere atti di molestia o minaccia, ripetuti nel tempo, nei confronti di una persona.
Le condotte possono essere perpetrate mediante diversi strumenti: di persona, al telefono o tramite i social ed in diversi luoghi: a lavoro, in condominio o altrove.
Tali azioni devono portare a specifiche conseguenze emotive e organizzative riguardanti la vita della persona offesa.
Proprio per questo motivo è necessario rivolgersi ad un Avvocato esperto in stalking il quale potrà immediatamente valutare la strategia processuale da adottare nel caso concreto.

 

Che cos’è un atto persecutorio? [ torna al menu ]

A ben vedere l’art 612 bis del codice penale non fa riferimento al termine “stalking” ma è rubricato con l’espressione “atti persecutori”. Cosa si intende con tale locuzione?
Commette il reato di atti persecutori chi con condotte ripetute nel tempo, minaccia o molesta qualcuno. Queste condotte devono provocare un perdurante e grave stato di ansia o di paura o ingenerare un fondato timore per la propria incolumità o di un prossimo congiunto oppure devono costringere la vittima a cambiare le proprie abitudini di vita.
Si tratta di elementi costitutivi del reato pertanto in assenza degli stessi lo stalking non potrà dirsi integrato.

 

Da quando esiste il reato di stalking? [ torna al menu ]

Lo stalking è stato previsto dalla Legge come reato a partire dal 2009.
Dato il crescente numero di reati commessi nei confronti delle donne infatti, il D.L. n. 11/2009, convertito dalla L. n. 38/2009, ha introdotto nel nostro ordinamento il reato di atti persecutori, inserendo nel codice penale l’art. 612 bis proprio al fine di fornire una risposta più concreta nella lotta contro la violenza sulle donne.
Il medesimo decreto per gli stessi motivi ha poi previsto una serie di ulteriori misure a tutela della vittima del reato.
Va ad ogni modo precisato che la vittima di stalking, così come l’autore del reato, può essere una persona di qualsiasi sesso, razza ed età.

 

Come capire se si tratta di stalking? [ torna al menu ]

Un Avvocato penalista esperto in stalking ti saprà dire in modo piuttosto veloce se il fatto che stai sottoponendo alla sua attenzione (sia tu l’indagato o la persona offesa) corrisponde alla fattispecie di stalking.
Tieni in ogni caso a mente che per configurare lo stalking sono necessarie condotte reiterate dalle quali devono derivare delle conseguenze precise per la vittima.
Pedinamenti, appostamenti, ripetuti messaggi e più in generale atti di molestia o minaccia sono elementi tipici dello stalking.
La Cassazione ha inoltre chiarito che anche due sole condotte di molestie o minacce o lesioni, commesse in un breve arco di tempo, sono idonee a configurare lo stalking, non essendo necessario che che gli atti persecutori si manifestino in una prolungata sequenza temporale.
Ad esempio il tuo/la tua ex partner inizia a seguirti, ad inviarti messaggi e ad aspettarti all’uscita dal lavoro. Inizi ad avere stress ed ansia, hai paura per la tua incolumità e sei costretto/a a cambiare strada per recarti in ufficio o a modificare gli orari in cui esci di casa.
È evidente come in questo caso il reato di stalking possa dirsi configurato.

 

Che cos’è lo stalking condominiale? [ torna al menu ]

È noto che il condominio sia teatro di incomprensioni e discussioni anche piuttosto accese tra condomini.
A volte le antipatie tra i vari proprietari possono portare al compimento di reati, anche gravi.
I casi riguardanti lo stalking realizzato da un vicino di casa sono aumentati a tal punto da coniare l’espressione “stalking condominiale“.
Si pensi ad una persona che blocca l’ascensore per dispetto, suona continuamente il campanello, recapita messaggi o avvisi intimidatori fuori dalla porta di casa.
Queste condotte possono portare la vittima ad un cambiamento delle proprie abitudini di vita. La persona offesa sarà più accorta quando esce di casa, modificherà i propri orari di uscita o di rientro.
La Cassazione ha ritenuto che controllare lo spioncino della porta di casa prima di uscire sul pianerottolo condominiale al fine di evitare incontri con lo stalker, sia un cambiamento nelle proprie abitudini di vita, idoneo a configurare lo stalking.

 

Quando è stalking telefonico? [ torna al menu ]

Come già evidenziato, diverse sono le modalità con le quali il reato di atti persecutori può essere realizzato.
Il telefono è senza dubbio uno dei mezzi maggiormente utilizzati dallo stalker. Si pensi a continue telefonate o messaggi (sms o su Whatsapp) anche nel cuore della notte.
Le condotte devono ingenerare uno stato di ansia, paura o timore o un cambiamento nelle abitudini di vita della persona (si pensi alla perdita di sonno con conseguente assunzione di sonniferi o ansiolitici).
Diversamente il reato configurabile non sarà quello di atti persecutori ma quello di molestie (art 660 cp).
Una recente sentenza della Corte di Cassazione inoltre ha stabilito che il comportamento accondiscendente della vittima, non esclude il reato di stalking.

 

Chi contattare in caso di stalking? [ torna al menu ]

È stato istituito un numero verde nazionale (1522) a favore delle vittime degli atti persecutori, con compiti di assistenza psicologica e giuridica nonché con il dovere di comunicare gli atti persecutori segnalati alle forze dell’ordine, nei casi d’urgenza e su richiesta della persona offesa.
Il numero verde tuttavia non rappresenta l’unica strada da seguire nel caso in cui tu sia vittima di stalking.
Dal punto di vista emotivo un bravo psicologo potrà aiutarti ad affrontare la situazione oltre a poter relazionare sul tuo stato di ansia e paura (potrai produrre tale relazione nell’eventuale processo penale).
Inoltre un Avvocato specializzato in stalking potrà darti il necessario supporto oltre che i consigli più opportuni per affrontare la vicenda giudiziaria.

 

Chi può denunciare per stalking? [ torna al menu ]

Bisogna anzitutto fare una precisazione. In alcuni casi, quelli previsti dal primo e secondo comma, è necessario che sia la persona offesa a presentare un atto di querela.
Nei casi di condotte poste in essere nei confronti di un minore e di persona con disabilità oppure se il fatto è commesso con un altro reato per cui si deve procedere d’ufficio invece, la querela non è necessaria perché lo stalking è procedibile d’ufficio.
In questo caso chiunque potrà presentare una denuncia per portare all’attenzione delle Forze dell’Ordine il fatto di reato.

 

Come si fa una denuncia per stalking? [ torna al menu ]

Come già anticipato nel precedente paragrafo, in alcuni casi è necessario che venga proposta una querela da parte della persona offesa. In altri casi chiunque potrà presentare una denuncia.
Il contenuto della querela e/o della denuncia è più o meno sempre il medesimo. Si dovranno esporre i fatti allegando eventuali prove (documenti o testimoni) a sostegno dell’accusa che si sta muovendo.
Tieni inoltre presente che quando il reato è procedibile a querela di parte il termine per la presentazione della stessa è pari a sei mesi. Se invece il reato è procedibile d’ufficio non ci sono termini per la presentazione della denuncia.
La querela e/o la denuncia possono essere presentate in autonomia, tuttavia un Avvocato esperto in stalking potrà aiutarti ad evidenziare quegli elementi che devono essere necessariamente posti all’attenzione dell’Autorità Giudiziaria.

Obiettivo primario dello Studio Legale Penale di Roma fondato dall’Avvocato penalista Mattia Fontana, è quello di garantire la miglior difesa e tutela per i propri assistiti.
Se necessiti di un Avvocato esperto in diritto penale a Roma contattami per una consulenza.

 

Come si svolgono le indagini per stalking? [ torna al menu ]

A seguito della presentazione della denuncia o della querela cominceranno le indagini preliminari e quello che tecnicamente viene chiamato “procedimento penale”. Durante questa fase le Forze dell’ordine ascolteranno eventuali persone informate sui fatti e raccoglieranno prove. Successivamente il Pubblico Ministero deciderà se vi sono i presupposti per andare a processo o se invece non vi sono elementi idonei a formulare una ragionevole previsione di condanna. Nel primo caso farà notificare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, nel secondo caso avanzerà richiesta di archiviazione.

 

Come si svolge un processo per stalking? [ torna al menu ]

Dopo la conclusione delle indagini preliminari si svolgerà il vero e proprio processo penale. Verrà anzitutto celebrata l’udienza preliminare. In questa udienza l’imputato potrà richiedere un rito alternativo (abbreviato o patteggiamento) oppure andare a dibattimento seguendo il rito ordinario.
La persona danneggiata dal reato potrà invece costituirsi parte civile al fine di chiedere un risarcimento del danno.
Tralasciando l’ipotesi in cui venga un scelto il rito alternativo, laddove il processo segua le forme del rito ordinario verranno ascoltati i testimoni del P.M., quelli dall’eventuale parte civile ed infine quelli dell’imputato. Il processo terminerà con una sentenza che sarà di assoluzione se l’imputato dovesse essere considerato innocente oppure di condanna nel caso in cui dovesse essere considerato colpevole. In quest’ultimo, laddove sia avvenuta la costituzione di parte civile, il Giudice potrà condannare l’imputato al risarcimento del danno nei confronti della persona danneggiata dal reato.

 

Quali sono le prove per stalking? [ torna al menu ]

Se devi presentare una denuncia o una querela perché hai subito atti persecutori, ricordati che dovrai allegare prove che confermino la tua versione dei fatti.
È fondamentale sapere quali siano le prove principali idonee a dimostrare lo stalking.
In considerazione delle specifiche indicazioni dettate dall’art. 612 bis c.p., prove tipiche possono essere rappresentate da referti medici o relazioni di specialisti che possano confermare lo stato di ansia e di paura provocato dalla condotta tenuta dallo stalker.
Il cambiamento delle abitudini di vita potrà invece essere dimostrato dal fatto che tu abbia deciso di cambiare strada per andare a lavoro a causa degli appostamenti dello stalker o numero di telefono a seguito delle ripetute telefonate o messaggi.
Da ultimo foto, video, registrazioni delle chiamate ricevute, screenshots relativi ai messaggi, testimonianze, sono elementi utili a dimostrare la veridicità delle proprie affermazioni.
Laddove dovessi rivolgerti ad un Avvocato penalista specializzato in stalking ricorda di portare con te tutta la documentazione che può rivelarsi utile.

 

Com’è punibile lo stalking? [ torna al menu ]

La pena prevista per il reato di stalking è la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi.
Il reato, introdotto nel 2009 (D.L. 11/2019), è stato recentemente modificato dalla L. 69/2019 (cd. Codice rosso), che ne ha innalzato la pena (originariamente era prevista la reclusione da sei mesi a cinque anni).
Lo stalking può inoltre comportare l’applicazione di una misura cautelare già in fase di indagini preliminari. Non è infatti remoto che il P.M., nel caso in cui sussistano gravi indizi di colpevolezza ed una tra le esigenze cautelari previste dal codice, possa chiedere al G.I.P. l’applicazione di una misura cautelare (ad es. il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla p.o.).
È possibile che venga applicata la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa ma anche gli arresti domiciliari o la custodia cautelare in carcere.
Inoltre un’ipotetica condanna per stalking aggravato non consente al Pubblico Ministero di sospendere l’ordine di esecuzione della pena.
Ciò significa che se il reato è aggravato dopo che la sentenza di condanna sarà divenuta definitiva, dovrai andare in carcere.

 

Cosa succede se si viene denunciati per stalking? [ torna al menu ]

Come visto in precedenza, a seguito di una denuncia per stalking inizieranno le indagini.
Come persona indagata in questo momento potrai fare poco. Solo dopo che ti sarà notificato l’avviso della conclusione delle indagini preliminari potrai impostare concretamente la tua difesa con l’Avvocato che ti assisterà.
Potrai presentare memorie, richiedere l’interrogatorio e iniziare a ragionare sulla scelta da compiere relativamente al rito (ordinario o speciale).
Affrontare un processo penale può essere fonte di ansie, timori e paure, per questo motivo ti consiglio di scegliere un Avvocato penalista esperto in stalking che sappia tutelarti al meglio oltre che farti affrontare il processo penale con la lucidità necessaria.

 

Come difendersi dalle false accuse di stalking? [ torna al menu ]

Il fatto che si sia ricevuta una denuncia o una querela per stalking non significa automaticamente essere colpevoli. L’eventuale colpevolezza dovrà infatti essere dimostrata durante il processo e di fronte ad un Giudice terzo ed imparziale.
Ma come ci si può difendere da una falsa accusa di stalking? La risposta a questa domanda dipende strettamente dalle prove che si hanno a disposizione.
L’Avvocato penalista esperto nel reato di stalking cercherà di raccogliere le prove più utili alla tua difesa.
Si potranno citare testimoni che smentiranno la versione della persona offesa. Si potranno produrre prove documentali che attestino che non vi era alcun intento intimidatorio. Che la condotta tenuta non ha portato ad alcuna modificazione delle abitudini di vita del soggetto querelante. Che persona offesa ed imputato si molestavano reciprocamente.
Se si dovesse riuscire nell’intento di dimostrare tali circostanze vi saranno buone possibilità di ottenere una sentenza di assoluzione.

 

Quando non è stalking? [ torna al menu ]

Se è chiaro quando il reato di stalking si configura va ora precisato quando non è configurabile il reato di atti persecutori.
È su questi aspetti che l’attento avvocato penalista esperto in stalking dovrà porre la propria attenzione.
Facciamo l’ipotesi in cui la condotta tenuta dallo stalker si consuma in un’unica occasione o per breve momento. In questo caso si potrà parlare del reato di molestie ma non di stalking.
La Corte di Cassazione ha inoltre avuto modo di precisare che in tema di atti persecutori, l’evento tipico del “perdurante e grave stato di ansia o di paura”, che consiste in un profondo turbamento con effetto destabilizzante della serenità e dell’equilibrio psicologico della vittima, non può risolversi in una sensazione di mero fastidio, irritazione o insofferenza per le condotte minatorie o moleste subìte.

 

Avvocato per stalking: conclusioni [ torna al menu ]

Come avrai capito lo stalking (art 612 bis cp – clicca qui per prenderne visione) è un reato che può portare a conseguenze negative tanto per lo stalker quanto per la vittima.
Se sei la vittima il consiglio è quello di prendere coraggio e denunciare. In un secondo momento potrai costituirti parte civile e chiedere un risarcimento del danno.
Se invece sei lo stalker ed è stata presentata una denuncia/querela nei tuoi confronti, dovrai prepararti ad affrontare un processo penale.
Da qualsiasi parte tu sia il consiglio è quello di rivolgerti ad un Avvocato penalista la fine di valutare la migliore strategia da adottare per il tuo caso.
Se ti occorre un avvocato per stalking contattami immediatamente.

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