
L’ergastolo è la pena detentiva più severa prevista in Italia.
Al pari di altre pene l’ergastolo viene applicato in caso di commissione di un reato ed in particolare di un reato grave.
Ma quanto tempo è un ergastolo?
Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma. In questo articolo ti parlerò dell‘ergastolo, di quanti anni dura tale pena, dell’ergastolo ostativo e di quali sono gli eventuali benefici di cui può disporre l’ergastolano.
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L’ergastolo è una pena perpetua. Ciò significa che il condannato avrà una pena da scontare per tutta la vita. Tuttavia anche l’ergastolano può godere di alcuni benefici previsti dalla Legge al ricorrere di certe condizioni.
Ma come funziona l’ergastolo?
Scopriamolo.
Le pene previste in Italia [ torna al menu ]
In caso di commissione di un reato ti troverai ad affrontare un procedimento penale.
All’esito del processo il Giudice potrà pronunciare una sentenza di assoluzione (nel caso in cui ti ritenesse innocente) oppure una sentenza di condanna (se dovesse ritenerti colpevole).
Nel secondo caso il Giudice applicherà una pena.
Nel nostro ordinamento le pene si suddividono in pene detentive e pene pecuniarie.
L’articolo 17 del codice penale riconosce come pene principali stabilite per i delitti (sono chiamati così i reati più gravi): l’ergastolo, la reclusione e la multa. Le pene principali stabilite per le contravvenzioni (sono denominate così i reati meno gravi) sono invece: l’arresto e l’ammenda.
A seconda della gravità del reato contestato la pena applicata sarà diversa. Per i delitti più gravi il Giudice potrà applicare la pena dell’ergastolo.
Ergastolo: significato [ torna al menu ]
L’ergastolo è una pena detentiva perpetua.
Questo vuol dire che si tratta di una pena che dura per tutta la vita. Ma è proprio così?
In realtà è necessario effettuare una distinzione tra: ergastolo comune ed ergastolo ostativo.
Nel primo caso l’ergastolano potrà usufruire di importanti benefici.
L’ergastolano comune potrà essere ammesso, se ritenuto non pericoloso e dopo l’espiazione di almeno dieci anni di pena, ai permessi premio, nonché, dopo vent’anni, alla semilibertà e dopo ventisei anni alla liberazione condizionale. Tale limite può essere ulteriormente abbassato a ventuno anni se il detenuto ha tenuto una buona condotta, grazie all’istituto della liberazione anticipata.
Dopo aver ottenuto la liberazione condizionale, l’ergastolano è sottoposto per cinque anni ad un regime di libertà vigilata, con prescrizioni e obblighi da rispettare. Se la sua condotta rimane buona, al termine di questo periodo la pena è considerata definitivamente estinta e l’ergastolano torna ad essere un cittadino libero.
Come vedremo tali disposizioni non si applicano nel caso dell’ergastolo ostativo.
Ergastolo: quanti anni sono? [ torna al menu ]
Se quanto detto finora, in riferimento all’ergastolo comune, è vero, ciò significa che dopo 26 anni l’ergastolano potrà beneficiare della liberazione condizionale. Al termine del periodo di liberazione condizionale l’ergastolano sarà un uomo libero.
Pertanto nonostante si sia sempre parlato della pena in esame quale “pena perpetua” in realtà i benefici suddetti ne mitigano la durata.
Ergastolo ostativo [ torna al menu ]
Si tratta di una forma ancora più severa della pena in esame, la quale preclude l’accesso ai benefici sopra descritti (in tal modo è stata coniata l’espressione “fine pena mai”).
Tale tipologia risulta applicabile per reati connotati da una rilevante gravità, per i quali la Legge ritiene che il condannato non abbia diritto ad alcun beneficio.
Nel corso degli anni anche questa forma è stata mitigata. È stato recentemente disposto che anche l’ergastolano ostativo potrà beneficiare della la liberazione anticipata e, dopo la sentenza n. 253 del 2019 della Corte costituzionale (clicca qui per leggere la sentenza), dei permessi premio.
Da ultimo, la Legge n. 199/2022 (clicca qui per prenderne visione) ha riformato ulteriormente la disciplina di tale forma di pena.
La novità risiede nella possibilità, anche senza collaborazione con la giustizia, di ottenere permessi premio purché i condannati dimostrino (in sintesi) l’adempimento delle obbligazioni civili e degli obblighi di riparazione pecuniaria conseguenti alla condanna ed alleghino elementi che consentano di escludere l’attualità di collegamenti con la criminalità organizzata.
Cosa prevede il regime del 41 bis? [ torna al menu ]
A volte si fa confusione tra la pena oggetto del presente articolo e l’art. 41 bis dell’ordinamento penitenziario.
L’ergastolo come detto è una pena. Il cosiddetto 41 bis è una disposizione che prevede un particolare regime carcerario, noto anche come “carcere duro”.
Non è un caso che molti dei condannati all’ergastolo vengano sottoposti a tale regime anche se ciò può anche non accadere.
Il 41 bis viene infatti applicato in casi eccezionali di rivolta o di altre gravi situazioni di emergenza per alcuni detenuti condannati o in custodia cautelare in carcere per reati di criminalità organizzata, terrorismo, eversione e altri tipi di reato.
Ergastolo in Italia [ torna al menu ]
In Italia tale pena (ma anche il regime carcerario del 41 bis) ha creato non poche polemiche in considerazione del fatto che la pena, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione, non può consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e deve tendere alla rieducazione del condannato.
In considerazione di tali affermazioni alcuni giuristi sostengono che quantomeno la forma ostativa della pena in esame sia da ritenere incostituzionale.
Le ultime riforme potrebbero in parte aver trovato una soluzione al problema, ma si attendono sviluppi in materia.
Differenza tra 30 anni ed ergastolo [ torna al menu ]
Va innanzitutto precisato che prima che il rito abbreviato venisse riformato dalla Legge n. 33/2019, il codice penale prevedeva che i reati puniti con l’ergastolo, in virtù della scelta del rito speciale (che comporta la diminuzione della pena di 1/3), potessero vedere sostituita la pena predetta con la reclusione ad anni 30.
A seguito della legge di riforma, non è più possibile richiedere il giudizio abbreviato per i reati punito con la pena dell’ergastolo.
Essere condannati a 30 invece che alla pena in esame comporta notevoli differenze di trattamento.
La reclusione infatti, per quanto severa, non è una pena perpetua e consente di ottenere importanti benefici previsti dalla Legge, in tempi minori.
Si può condannare una persona a più ergastoli? [ torna al menu ]
In linea teorica ad un individuo può essere inflitta più volte la pena dell’ergastolo se per ogni reato per il quale è condannato è prevista tale pena.
Tuttavia ciò non sarà possibile se tali reati sono contestati all’interno dello stesso processo. In tal caso infatti si applicherà la pena dell’ergastolo con l’isolamento diurno da sei mesi a tre anni.
Se invece i reati vengono contestati in processi separati sarà possibile condannare una persona a più ergastoli.
Ergastolo: conclusioni [ torna al menu ]
Come hai potuto constatare, l’ergastolo è una pena davvero severa che può cambiare definitivamente la vita di una persona.
Si tratta tuttavia di una pena che viene applicata in casi estremi, quando il reato contestato è di alto allarme sociale.
In alcuni casi ti sarà concesso di usufruire di importanti benefici che potranno alleggerire il periodo di espiazione della pena. In altri casi non ti sarà concesso alcun beneficio.
Se hai un procedimento penale in corso e rischi che ti venga applicata la pena dell’ergastolo, contattami.
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