Gratuito patrocinio: cos’è, requisiti e limiti di reddito

Il gratuito patrocinio, chiamato più correttamente con il nominativo “patrocinio a spese dello stato”, è un istituto previsto dal D.P.R. 115/2002 (T.U. spese di giustizia) mediante il quale il cittadino che si trova in condizione di difficoltà economica può essere assistito da un Avvocato senza dover pagare il suo onorario.
Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma. In questo articolo ti parlerò dell’istituto del gratuito patrocinio, del significato di questa espressione, dei requisiti e dei limiti di reddito per poter presentare la relativa domanda.

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Se verrai ammesso al gratuito patrocinio sarà lo Stato a farsi carico delle spese relative al procedimento ed in particolare l’onorario e le spese sostenute dal tuo Avvocato, comprese quelle relative alla copia degli atti processuali ed anche quelle relative al consulente tecnico di parte.
Per tale motivo l’Avvocato non può in alcun modo percepire dal proprio assistito compensi o rimborsi a qualsiasi titolo.
Ma cosa vuol dire gratuito patrocinio?
Scopriamolo.

 
 

Gratuito patrocinio: significato [ torna al menu ]

Il patrocinio a spese dello Stato come già anticipato, è un istituto che consente al cittadino non abbiente di essere assistito da un Avvocato senza alcun esborso di denaro.
In particolare il cittadino potrà farsi assistere da un Legale senza dover pagare il suo compenso poiché sarà lo Stato a provvedere al pagamento dell’onorario.
Lo scopo fondamentale dell’istituto è quello di garantire il diritto di difesa previsto dall’art. 24 Cost.
Il patrocinio è assicurato nel processo civile, amministrativo, contabile, tributario e negli affari di volontaria giurisdizione, per la difesa del cittadino non abbiente quando le sue ragioni risultino non manifestamente infondate.
Per quanto riguarda il processo penale, il patrocinio segue precise regole. Analizziamole.

 

Gratuito patrocinio penale [ torna al menu ]

In ambito penale, la domanda per l’ammissione al gratuito patrocinio deve essere depositata, dall’istante o dal suo Avvocato, presso la cancelleria del magistrato davanti al quale pende il procedimento penale.
Ma quali sono i soggetti che possono chiedere di essere ammessi al gratuito patrocinio?
Ai sensi dell’art 98 cpp l’imputato, la persona offesa dal reato, il danneggiato che intende costituirsi parte civile e il responsabile civile possono chiedere di essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato, secondo le norme della legge sul patrocinio dei non abbienti.

 

Differenza tra gratuito patrocinio e difesa d’ufficio [ torna al menu ]

Mi capita di sentire spesso alcuni clienti fare confusione tra patrocinio a spese dello stato e difesa d’ufficio.
I due istituti non sono sinonimi e rispondono ad esigenze diverse.
Il patrocinio a spese dello stato consente al cittadino non abbiente di farsi difendere da un difensore (sia esso di fiducia o di ufficio) purché sia iscritto nell’apposito elenco e sia disponibile a farlo.
Il difensore d’ufficio è invece l’Avvocato che viene nominato al cittadino che non è assistito da un Avvocato di fiducia (ad esempio perché non ne conosce nessuno).
L’Avvocato di ufficio, contrariamente a quanto si pensa va pagato. Pertanto il difensore d’ufficio, per la prestazione della propria attività, dovrà essere retribuito dall’assistito salvo quest’ultimo possa usufruire del patrocinio a spese dello stato.
Appurato ciò è necessario ora chiedersi: quali sono i requisiti per il gratuito patrocinio?

 

Gratuito patrocinio: requisiti [ torna al menu ]

Nel processo penale possono accedere al patrocinio a spese dello stato:
i cittadini italiani (anche liberi professionisti o titolari di partita IVA);
i cittadini stranieri o gli apolidi;
Ai fini dell’ammissione al beneficio devono essere rispettati precisi limiti di reddito che a breve analizzeremo.

 

Gratuito patrocinio: reddito [ torna al menu ]

Ai sensi dell’art. 76 DPR 115/2002 può essere ammesso al patrocinio chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione (l’ISEE non ha rilevanza), non superiore a euro 12.838,01.
Se l’interessato all’ammissione al patrocinio convive con il coniuge o con altri familiari il limite di reddito suddetto è elevato di euro 1.032,91 per ognuno dei familiari conviventi (art. 92 DPR 115/2002).
La Cassazione ha infine avuto modo di precisare che per “ultima dichiarazione” debba intendersi quella relativamente alla quale sia sorto l’obbligo di presentazione, pur se ancora materialmente non presentata (Cass. n. 21313/2022).
Scopo di tale pronuncia è quello di ancorare il dato relativo al reddito in maniera cronologicamente più prossima alla presentazione della istanza di ammissione al beneficio.

 

Gratuito patrocinio: quali redditi rilevano? [ torna al menu ]

Nel conteggio dei redditi va incluso anche il reddito del soggetto che pur non essendo legato da vincoli di parentela o affinitàconvive con il richiedente e contribuisce dal punto di vista economico e collaborativo alla vita in comune.
Non si sommano invece i redditi del familiare che, pur risultando fiscalmente a carico del richiedente, non convive con lui.
La Cassazione ha più volte sottolineato che ai fini dell’ammissione al gratuito patrocinio rilevano anche redditi non soggetti a tassazione o percepiti “in nero” e finanche quelli derivanti da attività illecite (Cass. n. 46159/2021).
Rileva pertanto la capacità economica del richiedente nel suo complesso, infatti viene compreso anche l’importo dell’assegno di mantenimento percepito dall’ex coniuge ed il reddito di cittadinanza.
L’indennità di accompagnamento non rileva invece ai fini della soglia di accesso al patrocinio a spese dello stato.

 

Gratuito patrocinio senza limiti di reddito [ torna al menu ]

In deroga a quanto previsto dall’articolo 76 DPR 115/2002 sui limiti di reddito, alcuni soggetti possono usufruire del patrocinio a spese dello stato a prescindere dal reddito di cui sono titolari.
In particolare può usufruire del patrocinio a spese dello stato la persona offesa dai seguenti reati:
– maltrattamenti in famiglia; pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili; violenza sessuale; stalking. Nonché, ove commessi in danno di minori, dai reati di: riduzione in schiavitù; prostituzione minorile; pornografia minorile; iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile; tratta di persone; acquisto e alienazione di schiavi; corruzione di minorenne; adescamento di minorenni.
La stessa norma si applica anche ai figli minori o i figli maggiorenni economicamente non autosufficienti rimasti orfani di un genitore a seguito di omicidio commesso in danno dello stesso genitore dal coniuge.

 

Gratuito patrocinio: le esclusioni [ torna al menu ]

L’ammissione al patrocinio, in ambito penale, è esclusa:
– per l’indagato, l’imputato o il condannato di reati commessi in violazione delle norme per la repressione dell’evasione in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto;
– per i condannati con sentenza definitiva per i reati di associazione mafiosa, e connessi al traffico di tabacchi e agli stupefacenti.
– se il richiedente è assistito da più di un difensore; in ogni caso gli effetti dell’ammissione cessano a partire dal momento in cui la persona alla quale il beneficio è stato concesso nomina un secondo difensore di fiducia.

 

Istanza di ammissione al gratuito patrocinio [ torna al menu ]

Come visto l’istanza va inoltrata al magistrato dinanzi al quale pende il procedimento penale.
In particolare l’invio dovrà essere effettuato:
– presso la cancelleria del G.I.P. se il procedimento si trova in fase di indagini preliminari;
– alla cancelleria del giudice procedente se il procedimento e nella fase dibattimentale;
– presso la cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato, se il procedimento si trova innanzi alla Corte di Cassazione.
Infine la domanda può essere presentata:
– al direttore del carcere, se l’interessato è detenuto;
– all’ufficiale di polizia giudiziaria, quando l’interessato è in detenzione domiciliare o in luogo di cura.
In caso di ammissione il magistrato competente provvederà ad emettere il decreto di ammissione al beneficio.
L’ammissione è valida per ogni stato e grado del processo.

 

Gratuito patrocinio: documentazione [ torna al menu ]

Qual è la documentazione da allegare all’istanza di ammissione?
Senz’altro all’istanza di ammissione va allegata la copia del documento d’identità del richiedente.
È possibile poi allegare documentazione che dimostri che l’istante non superi i limiti di reddito previsti dalla norma.
Tuttavia recentemente la Corte di Cassazione si è espressa circa la valenza dell’autocertificazione con la quale il richiedente attesta il proprio reddito.
Secondo la Suprema Corte, ai fini dell’ammissione al patrocinio, l’autocertificazione dell’istante ha valenza probatoria e il Giudice non può entrare nel merito della medesima per valutarne l’attendibilità. L’Organo Giudicante deve infatti limitarsi alla verifica dei redditi esposti e concedere in base ad essi il beneficio, il quale potrà essere revocato solo a seguito di successivi controlli (Cass. n. 4953/2023).
Attenzione: nell’autocertificazione il richiedente dovrà essere attento a dichiarare tutti i redditi di cui è titolare. Se in seguito dovesse emergere che l’istante non possedeva i requisiti per accedere al beneficio il patrocinio a spese dello stato potrà essere revocato e il richiedente rischierà l’avvio di un procedimento penale per aver dichiarato il falso.

gratuito patrocinio

Obiettivo primario dello Studio Legale Penale di Roma fondato dall’Avvocato penalista Mattia Fontana, è quello di garantire la miglior difesa e tutela per i propri assistiti.
Se necessiti di un Avvocato esperto in diritto penale a Roma contattami per una consulenza.

 

Istanza di liquidazione gratuito patrocinio [ torna al menu ]

Dopo l’ammissione l’Avvocato potrà presentare l’istanza di liquidazione per ogni singola fase processuale al magistrato competente.
A seguito della presentazione dell’istanza il Giudice, valutata la congruità del compenso richiesto, emetterà il decreto di liquidazione e liquiderà la somma richiesta all’Avvocato.

 

Revoca del gratuito patrocinio [ torna al menu ]

L’ammissione al patrocinio a spese dello Stato dipende in ogni caso dal magistrato competente il quale potrebbe decidere di non ammettere il richiedente al beneficio. Avverso tale decisione è possibile proporre un apposito ricorso.
Il beneficio può inoltre può essere revocato quando:
– nel corso del processo sopravvengono modifiche delle condizioni reddituali rilevanti ai fini dell’ammissione al patrocinio;
– risulta l’insussistenza dei presupposti per l’ammissione.

 

Gratuito patrocinio Roma [ torna al menu ]

Esiste un elenco degli Avvocati abilitati alle difese per il patrocinio a spese dello Stato in cui sono indicati i nominativi dei difensori a cui il richiedente può rivolgersi. L’elenco è consultabile sul sito del Consiglio dell’Ordine (clicca qui se vuoi prenderne visione) competente o presso la segreteria del COA di riferimento.
Non tutti gli Avvocati infatti sono iscritti nell’elenco suddetto ma è necessario presentare una specifica domanda.
I requisiti necessari alla presentazione della domanda sono i seguenti: attitudine ed esperienza professionale; assenza di sanzioni disciplinari; iscrizione all’Albo degli Avvocati da almeno due anni.

 

Gratuito patrocinio: conclusioni [ torna al menu ]

Come si è potuto verificare dalla lettura dell’articolo il gratuito patrocinio (clicca qui se vuoi approfondire ulteriormente) consente al cittadino non abbiente di difendersi nel processo penale senza alcun esborso economico.
Se ritieni di possedere i requisiti per accedere al beneficio in oggetto dovrai innanzitutto compilare un’autodichiarazione con la quale attesterai che i tuoi redditi non superano la soglia prevista dalla Legge. Se il magistrato competente sarà dello stesso avviso verrai ammesso al beneficio e non dovrai sostenere alcuna spesa.
A questo punto potrai affrontare il processo penale. Sarà lo Stato a sostenere i costi ad esso relativi.
Se pensi di aver commesso un reato o ne se vittima, hai bisogno di un Avvocato penalista e pensi di possedere i requisiti per il gratuito patrocinio contattami per una consulenza.

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Questo articolo ha 8 commenti

  1. Luciano ceccacci

    Ho. Bisogno di un avvocato

  2. Guenda

    Il Signore Benedica il Vostro operato.

    G.

  3. paola

    Buongiorno,
    il reddito massimo previsto per avere il patrocinio dello stato si intende lordo o netto ?

    1. Avv. Mattia Fontana

      Salve,
      bisogna guardare l’imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito.
      Cordialmente
      Avv. Mattia Fontana

  4. Anna lamagna

    Salve, vorrei sottoporle il mio problema. Mio figlio, che convive con me, deve discolparsi da una denuncia di truffa e tuffa aggravato. Reato che non ha commesso, in quanto sono
    stati registrati dei messaggi da un suo cellulare , all’epoca rubato insieme ad altri oggetti . Mio figlio
    Attualmente non trova lavoro in quanto licenziato x esubero
    da un’azienda e percepisce la Naspi. Io sono pensionata ed invalida totale con un mutuo di prima casa e spese mediche che a stento riesco a sostenere. In pratica viviamo con poco. Come fare a chiedere il patrocinio legale? A chi rivolgersi? Sono molto preoccupata .

    1. Avv. Mattia Fontana

      Salve,
      l’articolo spiega in modo abbastanza approfondito quali sono i requisiti per ottenere il patrocinio a spese dello stato. Si rivolga ad un legale e veda se sussistono i presupposti per presentare l’istanza.
      Cordialmente
      Avv. Mattia Fontana

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