Lasciare un minore a casa da solo: è reato?

lasciare un minore a casa da solo

Lasciare un minore a casa da solo è una condotta molto più comune di quanto si pensi.
Accade nella routine di famiglie molto impegnate oppure in caso di imprevisti o, ancora, quando si ritiene che il minore sia abbastanza maturo e responsabile per restare in casa da solo per un breve lasso di tempo.
Tuttavia valutare la liceità di questo tipo di comportamenti è decisamente complicato.
In effetti dove è possibile dire che finisce l’autonomia delle scelte genitoriali e iniziano i rischi legali?
Scopriamolo insieme!

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Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma.
In questo articolo cercherò di rispondere, nel modo più esaustivo possibile, alla domanda: “Lasciare un minore a casa da solo: è reato?” analizzando diverse casistiche concrete per capire quando si tratta di una scelta lecita e quando può comportare problematiche dal punto di vista legale.
Prima di lasciare un minore a casa da solo quindi approfondiamo insieme la questione.
Iniziamo!

 
 

Lasciare un minore a casa da solo: è reato? [ torna al menu ]

In Italia esiste un’età precisa a partire dalla quale è possibile lasciare un minore a casa da solo senza correre rischi? Rispondere a questa domanda non è semplice.
Infatti, oltre all’età, al fine di valutare la liceità di questo tipo di comportamenti, entrano in gioco diversi fattori: la durata dell’assenza, la maturità del minore, le condizioni dell’ambiente domestico, la presenza di fonti di pericolo, la distanza alla quale si trova l’adulto, l’eventuale presenza di altre persone, la possibilità di chiedere rapidamente aiuto, l’orario diurno o notturno ecc.
Lasciare solo un bambino molto piccolo è diverso dal lasciare per pochi minuti un ragazzo di quattordici anni. Anche una breve assenza, tuttavia, può assumere rilevanza penale quando espone il minore a un pericolo concreto o potenziale.

 

Lasciare un minore di 14 anni a casa da solo [ torna al menu ]

Chiunque lascia un minore di 14 anni a casa da solo quindi rischia seriamente di commettere il reato di abbandono di minori.
Al di sotto dei 14 anni l’ordinamento giuridico ritiene che un minore non sia in grado di provvedere a se stesso e pertanto necessiti delle cure e della custodia di un maggiorenne.
La norma non vieta in assoluto di assentarsi per pochi minuti, ma punisce il fatto di lasciare il bambino in una situazione di pericolo potenziale per la sua incolumità.
Si pensi, per esempio, alla differenza tra il genitore che si reca per pochi minuti in un locale adiacente all’abitazione, rimanendo immediatamente reperibile, e quello che lascia un bambino solo per diverse ore, magari durante la notte o in un appartamento nel quale sono presenti fornelli accesi, balconi accessibili o medicinali incustoditi.
La durata dell’assenza è quindi importante, ma non è l’unico criterio. Anche pochi minuti possono essere sufficienti a integrare il reato quando il bambino è molto piccolo oppure si trova in condizioni particolarmente pericolose.
Al contrario, la brevissima lontananza dell’adulto, la sua immediata reperibilità e l’assenza di rischi concreti possono incidere sulla valutazione dell’esistenza di un effettivo stato di abbandono.

 

Lasciare un minore di 18 anni a casa da solo [ torna al menu ]

Ma cosa succede nel caso in cui il minore ha un’età compresa tra i 14 e i 18 anni non ancora compiuti?
Dopo il compimento dei quattordici anni occorre verificare se il minore sia concretamente in grado di provvedere a sé stesso.
Un ragazzo di quindici, sedici o diciassette anni, normalmente autonomo e privo di particolari problemi di salute, può generalmente rimanere solo in casa per un periodo ragionevole.
Anche in questa fascia di età, però, non esiste una regola valida per ogni situazione.
Devono essere considerate anche la durata e le modalità dell’assenza.
Il compimento dei quattordici anni, pertanto, non autorizza il genitore a disinteressarsi del figlio. I doveri di mantenimento, educazione, assistenza e vigilanza continuano fino alla maggiore età e, sotto alcuni profili, anche successivamente.

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Quando si configura l’abbandono di minore? [ torna al menu ]

Lasciare a casa da solo, per un tempo prolungato, un minore di 18 anni, incapace di provvedere a se stesso, configura il reato di abbandono di persone minori o incapaci.
In particolare l’articolo 591 del Codice Penale punisce chiunque abbandona una persona minore degli anni 14, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere cura.
Non è necessario che il minore si ferisca. L’articolo 591 c.p. configura infatti un reato di pericolo: la tutela penale interviene prima che il danno si verifichi.
La breve durata non esclude automaticamente il reato se, durante quel periodo, il minore viene esposto a una situazione pericolosa.

 

Cosa si rischia per abbandono di minore? [ torna al menu ]

Lasciare un minore a casa da solo comporta dei rischi ben precisi.
L’articolo 591 del Codice Penale (clicca qui se vuoi approfondire) punisce con la reclusione da 6 mesi a 5 anni l’abbandono di persone minori o incapaci.
La pena è della reclusione da 1 a 6 anni se dal fatto deriva una lesione personale ed è da 3 a 8 anni se ne deriva la morte. Inoltre le pene sono aumentate se il fatto è commesso dal genitore, dal tutore ovvero dall’adottante.
Infine è bene ricordare che un genitore, oltre a rispondere penalmente per l’abbandono del figlio, risponde dal punto di vista civile anche dei danni provocati dal figlio fino al compimento della maggiore età.

 

Quando lasciare un minore a casa da solo è reato? [ torna al menu ]

Volendo sintetizzare quindi, quando lasciare un minore a casa da solo è reato?
La probabilità che si configuri il reato è particolarmente elevata quando: il bambino è molto piccolo; il minore non ha ancora compiuto quattordici anni; l’assenza dura diverse ore o si protrae durante la notte; l’adulto si trova lontano e non può rientrare rapidamente; il bambino non dispone di un telefono o non sa chiedere aiuto; porte, finestre o balconi non sono adeguatamente protetti; sono accessibili fornelli, farmaci, sostanze pericolose o armi; il minore presenta problemi di salute o particolari fragilità; viene affidato soltanto a un altro minorenne non idoneo; la condotta viene ripetuta abitualmente.
Al contrario, per escludere una situazione di abbandono possono assumere rilievo la brevissima durata dell’assenza, la vicinanza dell’adulto, la sua immediata reperibilità, l’effettiva autonomia del ragazzo e l’assenza di pericoli nell’abitazione.
Questi elementi devono essere valutati nel loro insieme. Non esiste un numero preciso di minuti oltre il quale scatta automaticamente il reato.

 

Lasciare un minore a casa da solo: è reato? Conclusioni [ torna al menu ]

Come hai potuto leggere, lasciare un minore a casa da solo può costituire il reato di abbandono previsto dall’articolo 591 del Codice penale.
La tutela è particolarmente rigorosa nei confronti dei minori di quattordici anni. Anche per loro, tuttavia, è necessario valutare se la condotta abbia determinato una situazione di abbandono e un pericolo, almeno potenziale, per la vita o l’incolumità.
Dopo il compimento dei quattordici anni, lasciare un minore a casa da solo non costituisce automaticamente reato. Occorre verificare se sia effettivamente in grado di provvedere a sé stesso e se le condizioni nelle quali viene lasciato siano adeguate e sicure.
Ogni vicenda deve quindi essere esaminata singolarmente, ricostruendo l’età e le condizioni del minore, il comportamento dell’adulto e le caratteristiche dell’ambiente.
Se ti è stato contestato il reato di abbandono di minore e hai bisogno di un Avvocato penalista contattami.

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