Maltrattamento animali: l’art 544 ter cp e la pena prevista

maltrattamento animali

Il maltrattamento degli animali è una tra le condotte più riprovevoli che un essere umano possa porre in essere. In Italia maltrattare un animale è un reato, previsto dall’art 544 ter cp.
Ma cosa si intende per maltrattamento di animali?
Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma. In questo articolo ti parlerò del reato di maltrattamenti di animali previsto dall’art 544 ter cp, della pena, di come denunciare un maltrattamento di animali e di altre fattispecie penalmente rilevanti come l’abbandono di animali.

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Il reato di maltrattamento degli animali appartiene alla categoria dei delitti contro il sentimento degli animali, composta anche da altre fattispecie penali introdotte con la Legge n. 189/2004 che analizzeremo nel prosieguo.
All’interno dell’articolo proveremo inoltre a rispondere ad alcune domande tra le quali: come denunciare un maltrattamento di animali? E come difendersi?

 
 

Legge 189 del 2004 [ torna al menu ]

Le norme riportate all’interno del codice penale poste a tutela del sentimento degli animali sono state introdotte con la Legge n. 189/2004.
Tale Legge ha colmato un vuoto normativo posto che fino a questo intervento gli animali non avevano mai ricevuto adeguata tutela.
Oltre alle norme previste dall’art 544 bis al 544 sexies cp la Legge ha introdotto il reato di abbandono degli animali previsto dall’art 727 cp.
L’art 2 della Legge in esame inoltre vieta di utilizzare cani e gatti per la produzione o il
confezionamento di pelli, pellicce, capi di abbigliamento e articoli di pelletteria costituiti od
ottenuti, in tutto o in parte, dalle pelli o dalle pellicce dei medesimi, nonché commercializzare o
introdurre le stesse nel territorio nazionale. La pena prevista è l’arresto da tre mesi ad un anno
o l’ammenda da 5.000 a 100.000 euro.

Da ultimo va precisato che ai sensi dell’articolo 19ter, le disposizioni in esame non si applicano ai casi previsti dalle leggi speciali in materia di caccia, di pesca, di allevamento, di trasporto, di macellazione di animali, di sperimentazione scientifica sugli stessi, di attività circense, di giardini zoologici, nonché dalle altre leggi speciali in materia di animali.

 

L’art 544 ter cp [ torna al menu ]

L’art 544 ter cp punisce chiunque, per crudeltà o senza necessità procura una lesione ad un animale oppure lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche.
La pena prevista dal primo comma, che a breve vedremo, si applica anche a chi somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell’animale.

 

Maltrattamento animali: pena [ torna al menu ]

La pena prevista dall’art 544 ter cp per il reato di maltrattamento di animali è quella della reclusione da tre a diciotto mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro.
Come abbiamo visto la pena è aumentata se dal maltrattamento deriva la morte dell’animale.
Come a breve vedremo invece, oggetto di un altro articolo è l’ipotesi relativa a chi cagioni direttamente la morte di un animale.
La Suprema Corte ha avuto infine modo di precisare quando può dirsi integrato il reato in esame.
Secondo la Cassazione configura la lesione integrante il delitto di maltrattamento di animali anche l’omessa cura di una malattia che determini il protrarsi e il significativo aggravamento della patologia (nel caso di specie vari tumori) quale fonte di sofferenze e di un’apprezzabile compromissione della integrità fisica (Cass. n. 22579/2019).

 

Denunciare maltrattamento animali [ torna al menu ]

La presentazione di una denuncia per il reato di maltrattamenti segue l’iter classico previsto per tutti i reati.
Ci si può rivolgere a qualsiasi organo di Polizia Giudiziaria, dai Carabinieri alla Polizia o ad altri componenti delle Forze dell’Ordine.
Dovrai raccontare i fatti in modo obiettivo allegando eventuali prove ed indicando testimoni. A questo punto cominceranno le indagini nei confronti del presunto autore del reato ed all’esito il Pubblico Ministero potrà notificare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari oppure archiviare.
Viceversa chi riceve una denuncia per il reato in esame dovrà tentare di provare la propria innocenza. In effetti vi possono essere dei casi nei quali la condotta tenuta potrebbe essere scriminata. Si pensi ad un soggetto che viene improvvisamente attaccato dal cane di un altro soggetto. Se il primo, al fine di tutelare la propria incolumità, sferrasse un calcio all’animale, la condotta tenuta sarebbe scriminata da una necessità concreta ed attuale. In questi casi va da subito studiata unitamente ad un Avvocato penalista, la giusta strategia difensiva da tenere durante il processo.

Obiettivo primario dello Studio Legale Penale di Roma fondato dall’Avvocato penalista Mattia Fontana, è quello di garantire la miglior difesa e tutela per i propri assistiti.
Se necessiti di un Avvocato esperto in diritto penale a Roma contattami per una consulenza.

 

Violenza sugli animali [ torna al menu ]

La violenza sugli animali può essere posta in essere sotto varie forme. Il maltrattamento degli animali ne costituisce solo una.
Il codice penale prevede ulteriori fattispecie poste a tutela degli animali. Vi sono anzitutto delitti tra i quali figurano: l’uccisione di animali (art 544 bis cp); spettacoli o manifestazioni vietati (art 544 quater cp); il divieto di combattimento tra animali (art 544 quinques cp).
Vi sono poi contravvenzioni tra cui: l’abbandono di animali (art 727 cp); uccisione, distruzione, cattura, prelievo, detenzione di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette (art 727 bis cp);

 

L’art 544 bis cp [ torna al menu ]

L’art 544 bis cp prevede un reato più grave rispetto a quello di maltrattamento di animali. A mente dello stesso articolo, chiunque, per crudeltà o senza necessità, provoca la morte di un animale è punito con la reclusione da quattro mesi a due anni.
La linea distintiva della fattispecie in esame dal reato di maltrattamenti è stata tracciata dalla Corte di Cassazione.
Secondo la Corte l’ipotesi di cui all’art. 544 ter, comma terzo, cp si ha quando la morte dell’animale, anche se costituisce una conseguenza prevedibile della condotta dell’agente, non è riferibile ad un suo comportamento volontario e consapevole. Si ha invece la fattispecie di cui all’art. 544 bis cp quando l’agente ha agito con la volontà, diretta o anche solo eventuale, di cagionare la morte dell’animale (Cass. n. 8449/2020).

 

Abbandono animali: l’art 727 cp [ torna al menu ]

A differenza del reato di maltrattamento di animali, l’art 727 cp prevede un’altra fattispecie.
In questo caso non si tratta di un delitto (sono i reati più gravi) bensì di una contravvenzione, la quale tuttavia prevede pur sempre una pena.
L’articolo in esame dispone che chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze.
Quest’ultimo comma potrebbe in qualche modo sovrapporsi al reato di maltrattamenti, per questo motivo la Corte di Cassazione ne ha tracciato le differenze.
Ad esempio secondo la Corte l’utilizzo di collare elettronico, che produce scosse o altri impulsi elettrici trasmessi al cane tramite comando a distanza, integra il reato di cui all’art. 727 cp, concretizzando una forma di addestramento fondata esclusivamente su uno stimolo doloroso tale da incidere sensibilmente sull’integrità psicofisica dell’animale (Cass. n. 38034/2013).

 

Maltrattamento animali: conclusioni [ torna al menu ]

Il reato di maltrattamento di animali (art 544 ter cpclicca qui per prenderne visione)come visto, tutela, unitamente ad altre fattispecie, il sentimento degli animali.
Maltrattare un animale può portare ad avere problemi con la Legge soprattutto nel caso in cui una persona abbia presentato una denuncia.
Per questo motivo, ti consiglio di rivolgerti ad un Avvocato penalista che sappia darti le giuste indicazioni anche in vista di un eventuale processo.
Se sei indagato per aver commesso il reato di maltrattamenti contro gli animali oppure vuoi denunciare un maltrattamento contattami.

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Questo articolo ha 2 commenti

  1. Antonio

    Salve Avvocato, ho 19 anni e sono incensurato. Sono stato accusato – ahimé – di reato Art.544 bis (uccisione di animali).

    Essendo, come già scritto, incensurato e avendo commesso il reato a 19 anni, rischio il carcere? Quali alternative ci sono?

    La ringrazio.

    1. Avv. Mattia Fontana

      Salve,
      il carcere mi sento di escluderlo ma il procedimento penale non va mai sottovalutato. Se le occorre una consulenza mi contatti.
      Cordialmente
      Avv. Mattia Fontana

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