Cosa rischio se non mi fermo a un posto di blocco?

Non mi fermo a un posto di blocco

“Avvocato, cosa rischio se non mi fermo a un posto di blocco?“
La domanda è sicuramente molto interessante ma per dare una risposta è necessario fare una premessa. I conducenti sono soliti confondere il posto di blocco con il posto di controllo, pensando che si tratti della stessa operazione di controllo da parte delle Forze dell’Ordine.
Ebbene non è così ed è importante distinguerli perché non fermarsi a un posto di blocco o a un posto di controllo comporta conseguenze differenti.
Approfondiamo insieme la questione!

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Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma.
In questo articolo cercherò di rispondere, nel modo più esaustivo possibile, alla domanda: “Cosa rischio se non mi fermo a un posto di blocco?” Facendo una netta distinzione tra il posto di blocco e il posto di controllo.
Iniziamo.

 
 

Differenza tra posto di blocco e posto di controllo [ torna al menu ]

Innanzitutto è bene fare chiarezza sulla differenza tra un posto di blocco e un posto di controllo.
Il posto di controllo consiste in un’operazione di polizia stradale durante la quale le Forze dell’Ordine intimano di fermarsi soltanto ad alcuni conducenti, i quali hanno l’obbligo di arrestare il proprio veicolo e sottoporsi ai controlli necessari.
Al contrario, in presenza di un posto di blocco, sono tenuti a fermarsi tutti i conducenti circolanti e non solo quelli che abbiano espressamente ricevuto l'”ALT” da parte delle Forze dell’ordine, le quali sono autorizzate a usare tutti i mezzi necessari ad assicurare, senza pericolo di incidenti, l’arresto dei veicoli che non si fermano (es. corsie di canalizzazione o bande antifuga).

 

Posto di blocco e posto di controllo: regole [ torna al menu ]

Le Forze dell’Ordine, sia se effettuano un posto di blocco che un posto di controllo, sono tenute a indossare l’uniforme o comunque a essere munite dell’apposito segnale distintivo. Inoltre l’ “ALT” deve essere intimato con idonei segnali. Durante queste operazioni di polizia stradale possono richiedere l’esibizione del documento di circolazione e della patente di guida, procedere a ispezioni del veicolo e ordinare di non proseguire la marcia al conducente di un veicolo che non abbia i mezzi antisdrucciolevoli previsti o che abbia i dispositivi di segnalazione visiva o di illuminazione o i pneumatici difettosi o irregolari e quindi idonei a determinare un pericolo per la sicurezza propria e altrui tenuto anche conto delle condizioni atmosferiche o della strada.

 

Cosa rischio se non mi fermo a un posto di controllo? [ torna al menu ]

I conducenti hanno l’obbligo di fermarsi sia a un posto di blocco sia a un posto di controllo. Ma cosa rischio se non mi fermo a un posto di controllo?
L’articolo 192 del Codice della Strada che disciplina proprio gli obblighi verso funzionari, ufficiali e agenti prevede anche le sanzioni in caso di inottemperanza all’ “ALT” delle Forze dell’Ordine.
In particolare è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 200 a 600 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente di guida.
Nell’ipotesi di recidiva nel biennio la decurtazione è di 10 punti dalla patente di guida e si applica anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da 15 a 30 giorni.

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Cosa rischio se non mi fermo a un posto di blocco? [ torna al menu ]

Ma invece cosa rischio se non mi fermo a un posto di blocco?
In questo caso l’articolo 192 del Codice della Strada prevede la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.500 a 6.000 euro e la decurtazione di 10 punti dalla patente di guida. All’accertamento della violazione consegue anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da 3 mesi a 1 anno.
Le sanzioni previste per il mancato arresto del veicolo a un posto di blocco o a un posto di controllo, prima dell’11 aprile 2025, erano meno severe rispetto a quelle indicate nell’articolo e sono state inasprite con il Decreto Legge n. 48 del 2025.

 

È reato se non mi fermo a un posto di blocco? [ torna al menu ]

Non fermarsi a un posto di blocco o a un posto di controllo, oltre a comportare l’irrogazione di sanzioni amministrative, può configurare anche un vero e proprio reato.
Questo accade quando dal mancato arresto del veicolo da parte del conducente deriva un pericolo per l’incolumità degli altri conducenti circolanti o delle Forze dell’ordine. Ad esempio quando c’è un inseguimento (clicca qui per approfondire).
Il reato che può essere contestato in questi casi è quello di resistenza a un pubblico ufficiale, previsto dall’articolo 337 del Codice Penale e punito con la reclusione da 6 mesi a 5 anni.

 

Cosa rischio se non mi fermo a un posto di blocco? Conclusioni [ torna al menu ]

Se hai letto attentamente l’articolo, avrai trovato la risposta alla domanda: “Cosa rischio se non mi fermo a un posto di blocco?“. Attenzione alla differenza tra posto di blocco e posto di controllo perché il non fermarsi all’uno o all’altro comporta l’irrogazione di sanzioni diverse. Inoltre, a seconda delle modalità, il mancato arresto del veicolo può configurare il reato di resistenza a un pubblico ufficiale!
Se ti è stato contestato il reato previsto dall’articolo 337 del Codice Penale e hai bisogno di un Avvocato penalista contattami.

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