
Cosa fare se i condomini emettono rumori molesti in condominio?
In effetti non sempre i rapporti di “buon vicinato” sono la regola. Al contrario le problematiche condominiali sono ormai all’ordine del giorno.
C’è chi si lamenta dei rumori provenienti dall’appartamento posto al di sopra o sottostante e chi è vittima di vere e proprie persecuzioni da parte del proprio vicino di casa.
Vediamo allora insieme cosa fare e come tutelare i propri interessi quando si verificano situazioni di questo tipo!
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Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma.
In questo articolo cercherò di rispondere, nel modo più esaustivo possibile, alla domanda: “Cosa fare se i condomini emettono rumori molesti in condominio?“, prospettando le varie opzioni percorribili.
Iniziamo!
Rumori molesti in condominio: cosa fare? [ torna al menu ]
Vivere accanto a un condomino che emette rumori molesti in condominio non è sicuramente piacevole. In questi casi come risolvere il problema? Per rispondere alla domanda è necessaria una breve premessa. C’è differenza tra il disturbare il proprio vicino di casa mediante rumori oppure mediante condotte moleste o minacciose.
Per quanto riguarda la prima casistica non è sempre possibile agire in sede penale. Si può cercare di risolvere il problema attraverso il dialogo, anche grazie all’intervento dell’amministratore di condominio, oppure agendo in sede civile mediante l‘invio di una formale diffida a cessare le condotte rumorose o tramite un’azione civile con conseguente richiesta di risarcimento del danno.
Rumori molesti in condominio: reato [ torna al menu ]
Quando è possibile agire in sede penale per l’emissione di rumori molesti in condominio? Sul punto è intervenuta la Cassazione a fare chiarezza. Infatti non è sufficiente al fine di commettere il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, previsto dall’articolo 659 del Codice Penale, che i rumori disturbino esclusivamente il condomino dell’appartamento confinante.
Per far scattare il reato, punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309 euro, è necessario che il rumore sia idoneo a disturbare gran parte del condominio o del vicinato. In questo caso è possibile presentare una querela e, successivamente, costituirsi parte civile per richiedere un risarcimento del danno all’interno del processo.
Quando si può denunciare un condomino? [ torna al menu ]
Come anticipato, se ci sono i presupposti sopra indicati per la configurazione del reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone è possibile presentare una querela.
Si può agire in sede penale anche, e soprattutto, nel caso in cui il proprio vicino di casa realizzi condotte moleste o minacciose. Infatti l’articolo 612 bis del Codice Penale punisce con la reclusione da un anno a sei anni e sei mesi chiunque, con condotte reiterate, minaccia o molesta qualcuno in modo da provocargli un perdurante e grave stato di ansia o di paura oppure un fondato timore per l’incolumità propria o di un prossimo congiunto o, ancora, da costringerlo ad alterare le proprie abitudini di vita.
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Rumori molesti in condominio: stalking condominiale [ torna al menu ]
Quando il condomino non si limita a emettere rumori molesti in condominio ma adotta comportamenti molesti o minacciosi si può parlare di “stalking condominiale“.
Non esiste nel Codice Penale un reato così denominato. Infatti la norma di riferimento è l’articolo 612 bis del Codice Penale, vale a dire gli atti persecutori.
Di solito se ne parla in relazione a condotte realizzate da ex partner tuttavia sempre più spesso comportamenti di questo tipo vengono realizzati da vicini di casa. Per questo motivo la giurisprudenza ha coniato l’espressione “stalking condominiale” in riferimento agli atti persecutori posti in essere nei rapporti di vicinato (clicca qui per approfondire).
Come difendersi da stalking condominiale? [ torna al menu ]
Quando si è vittima di stalking condominiale spesso non si sa bene come comportarsi e come tutelarsi. È importante sapere che prima di presentare una querela è necessario procurarsi delle prove. È infatti consigliabile realizzare immagini, video, registrazioni da allegare alla querela, così da avere delle prove a supporto delle proprie dichiarazioni.
La querela può essere presentata recandosi personalmente presso le Forze dell’ordine o mediante un Avvocato penalista.
Ad ogni modo dopo aver presentato una querela è comunque indispensabile rivolgersi a un Avvocato penalista se ci si vuole costituire parte civile e chiedere un risarcimento del danno all’interno del processo penale.
Rumori molesti in condominio: conclusioni [ torna al menu ]
Se hai letto attentamente l’articolo avrai capito che se i condomini emettono rumori molesti in condominio è possibile tutelare i propri interessi agendo in diverse sedi.
Se le condotte del vicino non si limitano all’emissione di rumori molesti ma degenerano in vere e proprie molestie e minacce è possibile agire in sede penale.
Se ti è stato contestato uno dei reati indicati nell’articolo oppure ne sei vittima è bene rivolgersi quanto prima a un Avvocato penalista.
Se hai commesso il reato di stalking condominiale o ne sei vittima e hai bisogno di un Avvocato penalista contattami.
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