Conviene rifiutare di fare l’alcoltest?

“Avvocato, conviene rifiutare di fare l’alcoltest? Se si, quando?“
Quando si viene fermati dalle Forze dell’Ordine per un controllo stradale, una delle situazioni che genera maggiore preoccupazione è la richiesta di sottoporsi all’alcoltest.
Molti mi chiedono se sia possibile rifiutare l’accertamento e, soprattutto, se tale scelta possa essere vantaggiosa rispetto all’esito positivo dell’eventuale controllo.
Vediamo allora insieme cosa prevede la normativa e quando, se mai, conviene rifiutare di fare l’alcoltest!

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Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma.
In questo articolo spiegherò se e in quali casi conviene rifiutare di fare l’alcoltest rispetto a risultare positivi all’accertamento effettuato dalle Forze dell’Ordine.
Iniziamo.

 
 

Guida in stato di abbrezza: sanzioni [ torna al menu ]

La guida in stato di ebbrezza è punita dall’art. 186 del Codice della Strada. Le sanzioni dipendono dal tasso alcolemico accertato nel sangue del conducente. Se il tasso alcolemico è compreso tra 0,5 e 0,8 g/l si applica una sanzione amministrativa da 543 a 2.170 euro e la sospensione della patente da 3 a 6 mesi.
Se è superiore a 0,8 ma non a 1,5 g/l è prevista una sanzione da 800 a 3.200 euro, l’arresto fino a 6 mesi e la sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno.
Se supera 1,5 g/l si rischia una sanzione da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da 6 mesi a 1 anno e la sospensione della patente da 1 a 2 anni.
Per i neopatentati, i conducenti con età inferiore a ventuno anni e i conducenti professionisti i limiti sono più severi così come le sanzioni previste.

 

Si può rifiutare l’alcoltest? [ torna al menu ]

Si, il conducente può rifiutare di sottoporsi all’alcoltest.
Infatti nessuna norma consente alle Forze dell’Ordine di costringere fisicamente una persona a effettuare l’accertamento tuttavia il rifiuto non impedisce la contestazione della violazione dell’art. 186 del Codice della Strada (clicca qui per approfondire).
La norma stabilisce che in caso di rifiuto il conducente è punito con le sanzioni previste per la violazione più grave, vale a dire quelle per i conducenti con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l.
A questo punto, quindi, conviene rifiutare di fare l’alcoltest?

 

Quali sono le conseguenze del rifiuto dell’alcoltest? [ torna al menu ]

Nella maggior parte dei casi non conviene rifiutare di fare l’alcoltest proprio perchè la Legge punisce il rifiuto con le sanzioni previste per le ipotesi più gravi di guida in stato di ebbrezza.
Rifiutare l’alcoltest comporta quindi una sanzione amministrativa da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da 6 mesi a 1 anno e la sospensione della patente da 1 a 2 anni.
Tuttavia ci sono dei casi in cui conviene rifutare di fare l’alcoltest perchè l’art. 186 del Codice della Strada prevede delle aggravanti applicabili esclusivamente ai conducenti con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l accertato nel sangue.

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Quando conviene rifiutare di fare l’alcoltest? [ torna al menu ]

Le due aggravanti previste dal Codice della Strada sono le seguenti: il raddoppio del periodo di sospensione della patente per chi si trova alla guida di un veicolo non proprio e la revoca della patente con l’impossibilità di sostituire la pena con i lavori di pubblica utilità in caso di incidente.
Queste due aggravanti possono essere applicate soltanto se viene accertato nel sangue del conducente un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l. Per questo motivo se ritieni di aver bevuto al di sopra di questa soglia conviene rifiutare di fare l’alcoltest.

 

Guida in stato di ebbrezza: come difendersi [ torna al menu ]

Ricevere una contestazione per guida in stato di ebbrezza o per rifiuto dell’alcoltest non significa automaticamente essere condannati. Infatti è necessario rispettare precise regole procedurali. Ad esempio, l’alcoltest deve essere omologato, le Forze dell’Ordine devono informare il conducente della facoltà di farsi assistere da un difensore e così via. Eventuali irregolarità possono assumere rilevanza nel procedimento penale e incidere sulla validità degli accertamenti. Per questo motivo è sempre consigliabile rivolgersi tempestivamente a un Avvocato penalista affinché possa esaminare il verbale e valutare la migliore strategia difensiva.

 

Guida in stato di ebbrezza: come riavere la patente [ torna al menu ]

Oltre al processo penale, il conducente al quale viene sospesa la patente per guida in stato di ebbrezza deve affrontare un ulteriore procedimento per rientrare in possesso della licenza di guida.
Generalmente, decorso il periodo di sospensione, il conducente deve sottoporsi agli accertamenti sanitari richiesti dalla Commissione Medica Locale per verificare la persistenza dei requisiti psicofisici necessari alla guida. Solo dopo l’esito favorevole di tali controlli sarà possibile ottenere la restituzione della patente. Spesso sono anche richiesti ulteriori esami e controlli periodici finalizzati a verificare l’assenza di problematiche legate all’abuso di alcol.

 

Conviene rifiutare di fare l’alcoltest? Conclusioni [ torna al menu ]

Se hai letto attentamente l’articolo avrai capito che rifiutare di fare l’alcoltest comporta l’irrogazione delle sanzioni previste per le ipotesi più gravi di guida in stato di ebbrezza. Proprio per questo motivo nella maggior parte dei casi è meglio sottoporsi all’alcoltest. Tuttavia nei casi specifici che abbiamo visto, se ritieni di aver bevuto troppo, conviene rifiutare di fare l’alcoltest per evitare la contestazione delle aggravanti previste dal Codice della Strada.
Se hai dubbi a riguardo e hai bisogno di un Avvocato penalista contattami.

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