
Essere fermati dalle Forze dell’Ordine per un controllo stradale può generare molti dubbi, soprattutto quando viene richiesto di sottoporsi all’alcoltest. In questi casi una delle domande più frequenti riguarda la possibilità e la convenienza di opporre il proprio rifiuto all’alcoltest e le conseguenze che una simile decisione può comportare.
Contrariamente a quanto molti credono infatti, rifiutare di sottoporsi all’alcoltest non consente di evitare le sanzioni previste dalla legge.
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Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma.
In questo articolo ti parlerò di un caso che capita spesso in tema di guida in stato di ebbrezza: il rifiuto dell’alcoltest.
Come vedremo il Codice della strada punisce il rifiuto in modo particolarmente severo, equiparandolo alle ipotesi più gravi di guida in stato di ebbrezza.
Vediamo quindi cosa prevede la normativa, quando il rifiuto costituisce reato e quali strategie difensive possono essere valutate nel caso concreto.
Guida in stato di ebbrezza: sanzioni [ torna al menu ]
La guida in stato di ebbrezza è disciplinata dall’articolo 186 del Codice della strada.
Le conseguenze variano in base al tasso alcolemico accertato.
Se il valore è compreso tra 0,5 e 0,8 grammi per litro, si applicano esclusivamente sanzioni amministrative, tra cui una sanzione pecuniaria e la sospensione della patente.
Quando il tasso alcolemico supera 0,8 grammi per litro, il fatto assume rilevanza penale. Oltre all’ammenda, possono essere applicate l’arresto e la sospensione della patente.
Le sanzioni più severe vengono applicate quando il tasso alcolemico supera 1,5 grammi per litro e possono essere ulteriormente aggravate qualora il conducente provochi un incidente stradale.
Posso rifiutare di fare l’alcoltest? [ torna al menu ]
Dal punto di vista normativo, nessuno può essere costretto con la forza a sottoporsi all’alcoltest.
Tuttavia nonostante il rifiuto di sottoporsi all’accertamento sia legittimo, rifiutare di effettuare l’alcoltest è un vero e proprio reato espressamente previsto dall’articolo 186, comma 7, del Codice della strada.
In altre parole, il conducente può anche decidere di non effettuare l’alcoltest, ma tale scelta comporta precise conseguenze penali autonome, indipendentemente dal fatto che si trovasse effettivamente in stato di ebbrezza.
Per questo motivo è errato pensare che rifiutare di sottoporsi all’alcoltest rappresenti un modo per evitare possibili conseguenze penali, tuttavia in qualche isolato caso potrebbe anche convenire.
Rifiuto alcoltest: conseguenze [ torna al menu ]
Il rifiuto di sottoporsi all’alcoltest viene punito con le stesse sanzioni previste per la fascia più elevata della guida in stato di ebbrezza, ossia quella corrispondente a un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro.
Più nello specifico il rifiuto all’alcotest comporta una sanzione amministrativa da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da 6 mesi a 1 anno e la sospensione della patente da 1 a 2 anni.
Il legislatore ha previsto una disciplina particolarmente severa proprio per evitare che il rifiuto dell’accertamento venga utilizzato come strumento per sottrarsi ai controlli.
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Rifiuto alcoltest: ospedale [ torna al menu ]
Una situazione particolare riguarda gli accertamenti effettuati in ospedale. Va innanzitutto precisato che se le Forze dell’Ordine non hanno con sé l’alcoltest non possono obbligarti a seguirli in ospedale per sottoporti all’accertamento.
Il conducente è tenuto ad andare in ospedale solo in due ipotesi: se è stato coinvolto in un incidente stradale e se ha effettivo bisogno di cure mediche.
Quando il conducente viene trasportato presso una struttura sanitaria gli accertamenti sul tasso alcolemico possono essere eseguiti anche mediante prelievo di sangue. Se il prelievo viene effettuato esclusivamente per finalità terapeutiche nell’ambito delle cure mediche, i relativi risultati possono, in presenza dei presupposti previsti dalla legge, essere acquisiti anche nel procedimento penale. Diverso è il caso in cui il prelievo venga richiesto esclusivamente dalle Forze dell’Ordine per finalità giudiziarie. In questo caso è considerato un vero e proprio atto di indagine per cui trovano applicazione specifiche garanzie procedurali, la cui violazione può incidere sulla validità dell’accertamento.
Rifiuto alcoltest: revoca della patente [ torna al menu ]
Generalmente, in caso di rifiuto dell’alcoltest, viene applicata la sospensione della patente per un periodo che va da sei mesi a due anni.
In alcuni casi può invece essere disposta la revoca della patente. In particolare la revoca è disposta se il fatto è commesso da soggetto già condannato nei due anni precedenti per il medesimo reato.
Solitamente quindi, rifiutare di sottoporsi all’alcoltest non è una buona idea soprattutto se si ha la sicurezza di aver bevuto poco. Ma in alcuni casi le cose possono andare diversamente. Nel prossimo paragrafo vedremo quando potrebbe convenire rifiutare l’alcoltest.
Rifiuto alcoltest: quando conviene [ torna al menu ]
Dal punto di vista strettamente giuridico, il rifiuto dell’alcoltest raramente rappresenta una scelta conveniente. Proprio perché la legge equipara il rifiuto alla forma più grave di guida in stato di ebbrezza, nella maggior parte dei casi il conducente rischia conseguenze più severe rispetto a quelle che deriverebbero da un accertamento con un tasso alcolemico inferiore.
Tuttavia ci sono dei casi in cui potrebbe convenire rifiutare l’accertamento. Infatti la Legge prevede due aggravanti: il raddoppio del periodo di sospensione della patente per chi si trova alla guida di un veicolo non proprio e la revoca della patente con l’impossibilità di sostituire la pena con i lavori di pubblica utilità in caso di incidente.
Queste due aggravanti possono essere applicate solo se viene accertato nel sangue del conducente un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l. Come abbiamo detto il rifiuto comporta l’applicazione automatica delle sanzioni più elevate ma di fatto non vi è stato alcun accertamento. Per questo motivo se ritieni di aver bevuto al di sopra di questa soglia conviene rifiutare di fare l’alcoltest. Serve in sostanza per evitare che vengano applicate le aggravanti che abbiamo visto poco fa.
Rifiuto alcoltest: conclusioni [ torna al menu ]
Il rifiuto di sottoporsi all’alcoltest è una scelta che può avere conseguenze molto rilevanti sotto il profilo penale e amministrativo. L’articolo 186 del Codice della strada (clicca qui per approfondire) prevede infatti una disciplina particolarmente rigorosa, equiparando il rifiuto all’ ipotesi più grave di guida in stato di ebbrezza.
Anche in caso di rifiuto dell’alcoltest tuttavia le strategie difensive sono molteplici e vanno analizzate con attenzione.
Per questo motivo, se si è coinvolti in un procedimento per rifiuto dell’alcoltest, è fondamentale rivolgersi tempestivamente a un avvocato penalista che possa esaminare gli atti e individuare la strategia difensiva più adeguata.
Se hai rifiutato l’alcoltest e hai bisogno di un Avvocato penalista per affrontare il tuo procedimento penale contattami.
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