Cosa succede dopo una denuncia

Ti sei mai chiesto: cosa succede dopo una denuncia?
Immagina questa situazione: ti chiamano improvvisamente, i Carabinieri ti convocano in caserma, provvedi ad effettuare l’elezione di domicilio e nomini un Avvocato di fiducia. Scopri di essere stato denunciato.
Cosa succede a questo punto? Quali sono i primi passi da compiere?
Presta la massima attenzione e continua a leggere l’articolo, a breve troverai tutte le risposte alle tue domande.


Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma. In questo articolo ti parlerò di cosa succede dopo una denuncia.
Se invece vuoi saperne di più sulla denuncia in generale ti consiglio il seguente articolo: Denuncia penale: cos’è e come si presenta

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Cos’è una denuncia? [ torna al menu ]

Avrai sentito spesso termini come denuncia o querela, ma sai effettivamente di cosa si sta parlando?
La denuncia è un atto con il quale una persona (non necessariamente la vittima del reato) porta le Autorità a conoscenza di un fatto di reato.
L’art. 333 del codice di procedura penale stabilisce che: “Ogni persona che ha notizia di un reato perseguibile d’ufficio può farne denuncia”.
Si tratta dell’atto che assume rilevanza per quei reati che vengono definiti “procedibili d’ufficio”.
A volte si fa confusione tra denuncia e querela (per saperne di più leggi questo articolo: Differenza tra denuncia e querela: qual è?)

 

Dopo quanto tempo arriva una denuncia penale [ torna al menu ]

Non si può dire esattamente quanto tempo trascorra tra il momento in cui viene presentato un atto di denuncia ed il momento in cui il soggetto denunciato ne viene a conoscenza.
Dopo la presentazione della denuncia inizieranno le indagini a carico della persona denunciata.
Non è escluso che l’indagato venga a conoscenza dell’esistenza di un procedimento penale a suo carico con l’avviso di conclusione delle indagini preliminari, quindi quando di fatto le indagini sono concluse.
Ciò avviene perché le indagini sono coperte da segreto. Conoscere gli atti relativi ad un’indagine in corso infatti potrebbe compromettere l’attività investigativa.

Come arriva una denuncia a casa [ torna al menu ]

Se invece ti stai chiedendo dopo quanto arriva una denuncia a casa, sappi che la denuncia non arriva come una lettera raccomandata, ma potrai ritirare gli atti del procedimento penale (inclusa la denuncia) dopo la conclusione delle indagini.
L’unica cosa che puoi fare se pensi di essere stato denunciato è chiedere informazioni in merito al procedimento penale tramite una specifica richiesta (l’istanza ex art. 335 c.p.p.) ma in alcun modo potrai leggere la denuncia.

 

Cosa succede dopo una denuncia [ torna al menu ]

Ti sarai chiesto più volte: cosa succede dopo la denuncia? In altri termini, la presentazione di una denuncia penale cosa comporta?
La presentazione di una denuncia comporta una serie di conseguenze.
Avranno infatti inizio le indagini preliminari durante le quali è possibile che verrai invitato ad eleggere domicilio ed a nominare un difensore. Tuttavia come detto in precedenza non è da escludere che potrai essere portato a conoscenza dell’esistenza di indagini a suo carico solo al termine delle stesse.
Infatti al termine delle indagini il Pubblico Ministero potrà richiedere l’archiviazione nel caso in cui ritenga che gli elementi raccolti non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna. Viceversa nel caso in cui ritenga che vi siano elementi per far sì che il processo penali inizi farà notificare al denunciato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.
Ad ogni modo ti consiglio di non disinteressarti del procedimento penale e contattare immediatamente un Avvocato penalista per iniziare a preparare la tua difesa.

 

Dopo quante denunce scatta l’arresto [ torna al menu ]

Tale domanda nasce dalla convinzione errata che a seguito della denuncia debba esserci l’arresto della persona denunciata.
In realtà l’arresto può essere effettuato solo in casi specifici. Infatti l’arresto consiste in una temporanea privazione della libertà personale che le Forze dell’ordine dispongono a carico di chi viene colto nell’atto di commettere il reato o di chi, subito dopo il reato, è inseguito dalla polizia giudiziaria, dalla persona offesa o da altre persone oppure è sorpreso con cose o tracce dalle quali appaia che egli abbia commesso il reato immediatamente prima.
La denuncia invece viene effettuata nel caso in cui si ha conoscenza di un fatto di reato compiuto da una persona. Una volta presentata inizieranno le indagini e potranno eventualmente essere applicate misure cautelari. Tuttavia non ci sarà alcun arresto se non vi è flagranza (o quasi flagranza) di reato.

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Per una denuncia si va in galera? [ torna al menu ]

Anche questa è una domanda che spesso, clienti non esperti di diritto, possono rivolgere all’Avvocato.
Si tratta di una domanda errata perché non tiene in considerazione una serie di aspetti che risultano fondamentali nel diritto processuale penale.
Come abbiamo visto infatti, dopo la presentazione di una denuncia si aprono le indagini preliminari a carico del soggetto denunciato. Questo non significa assolutamente che l’indagato sia già ritenuto colpevole, anzi va considerato innocente sino alla sentenza definitiva.
Pertanto se ti stai chiedendo se per una denuncia si va in galera, sappi che si dovrebbe innanzitutto sapere quale sia il reato per il quale si viene denunciati, se si hanno altri precedenti penali ed infine, in caso di condanna, la pena comminata. Solo se si dispone di questi elementi sarà possibile sapere se il rischio di finire in galera è concreto.

 

Dopo quanto tempo decade una denuncia? [ torna al menu ]

Se ti stai domandando dopo quanto tempo decade una denuncia devi sapere che in realtà la denuncia non decade, al massimo ci si può chiedere se possa essere ritirata.
A differenza della querela, la quale nella stragrande maggioranza dei casi può essere ritirata, la denuncia come a breve vedremo, non può essere ritirata.
Altro conto è invece la prescrizione dei reati che si verifica dopo che siano trascorsi alcuni anni dal fatto e determina l’estinzione del reato. Questo tempo solitamente ammonta alla pena prevista per il singolo reato (anche se bisogna tenere conto degli atti interruttivi della prescrizione) e non può essere inferiore a sei anni per i delitti e quattro anni per le contravvenzioni.

 

Denuncia ritirata: cosa succede [ torna al menu ]

Spesso mi viene chiesto: “Avvocato, si può ritirare una denuncia?”
La risposta a questa domanda è negativa. Se è stata presentata una denuncia nei confronti di un soggetto per un reato procedibile d’ufficio il processo penale inizierà per poi fare il suo corso senza che sia possibile ritirare la denuncia a prescindere dalla volontà del denunciante o della persona offesa.
In linea teorica il denunciante potrebbe anche far presente la propria volontà di ritirare la denuncia.
A titolo esemplificativo, un cliente tempo fa mi chiese: “Avvocato sono stato denunciato per maltrattamenti ma ora la denuncia è stata ritirata cosa succede?”
Purtroppo nulla, il processo continuerà a prescindere dalla volontà di chi ha denunciato.

 

Cosa succede dopo una denuncia: conclusioni [ torna al menu ]

Se hai letto attentamente l’articolo avrai capito esattamente cosa succede dopo una denuncia (clicca qui per approfondire ulteriormente).
Avranno inizio le indagini preliminari al termine delle quali saprai se inizierà il vero e proprio processo.
Ad ogni modo ti consiglio di rivolgerti quanto prima ad un Avvocato penalista per prendere in mano la tua situazione e cominciare a preparare la tua difesa.
Se sei stato denunciato e stai cercando un Avvocato penalista non esitare a contattarmi.

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Questo articolo ha 2 commenti

  1. Elisabetta

    Buongiorno mi chiamo Elisabetta Carraro e vivo a Verona. Sono vittima di stalking condominiale da parte di una vicina. Dopo aver ricevuto l’ammonimento la signora ha aggredito ma è mio marito lanciandoci dei sassi mentre stavamo andando a fare una passeggiata con i nostri cani. Più volte le abbiamo chiesto di smetterla ma lei continuava e quando ha visto arrivare nostra figlia stava a per aggredire anche lei. A quel punto per cercare di intimorirla ho preso lo spray urticante contra dog, spray a norma di legge e chi non lascia segni né momentanei e ne permanenti…. il getto l’ho fatto partire ad un’altezza di circa un metro e settanta in modo che nessuno di noi potesse essere colpito.Questo è successo alla mattina; è stata chiamata la polizia la quale è uscita subito e ha fatto una relazione di servizio. Ho raccontato anche questo fatto e mi è stato detto che è stata legittima difesa e che comunque il capo della polizia non aveva riscontrato segni di violenza sulla persona che mi ha aggredito. Adesso la mia stalker mi ha fatto denuncia per lesioni personali per un’abrasione corneale e ci porterà a processo con testimone il suocero. Il suocero al momento dei fatti non era presente. Il nostro avvocato penalista ci ha detto che se il procuratore della repubblica ha fatto andare avanti la denuncia è perché ci sono elementi a carico mio e di mio marito che ci rendono colpevoli. Tuttavia i video gli audio e la relazione della polizia smentisce tutto questo. Però il mio avvocato insiste dicendo che se non ci fossero state prove a nostro carico, non saremmo stati imputati. Non abbiamo ancora le carte sotto mano di cosa ha dichiarato la mia stalker. Però non essendo rassicurata dal mio avvocato volevo chiedere a lei cosa ne pensa. Noi siamo innocenti e mi preoccupa dover passare da vittima a carnefice.
    Ringraziando la per l’attenzione le auguro buona giornata
    Carraro Elisabetta

    1. Avv. Mattia Fontana

      Salve,
      se c’è un Avvocato nominato ritengo si debba confrontare con il Collega. Non credo sia corretto nei confronti di quest’ultimo che Le dia un mio parere.
      Cordialmente
      Avv. Mattia Fontana

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