Cosa significa rinvio a giudizio?

cosa significa rinvio a giudizio

Se sei coinvolto in un processo penale, potresti chiederti cosa significa rinvio a giudizio.
Il rinvio a giudizio non è una sentenza di condanna, ma rappresenta una fase del processo penale penale. Più nello specifico si tratta della decisione con cui il giudice dell’udienza preliminare (G.U.P.) dispone che l’imputato venga sottoposto a giudizio (cioè al dibattimento), ritenendo che gli elementi raccolti siano tali da consentire lo svolgimento del processo e da formulare una ragionevole previsione di condanna.
Vediamo quindi cosa significa rinvio a giudizio, cosa comporta e quali sono le conseguenze.

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Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma. In questo breve articolo ti spiegherò cosa significa rinvio a giudizio, cosa comporta ed in quale fase del processo penale il Giudice può decidere di rinviare a giudizio l’imputato. Sei pronto?
Iniziamo!

 
 

Rinvio a giudizio: significato [ torna al menu ]

Il rinvio a giudizio è il provvedimento con cui il Giudice dell’udienza preliminare dispone che il processo vada avanti e tu venga sottoposto a giudizio.
Il rinvio a giudizio è disciplinato dagli articoli 416 e seguenti del Codice di procedura penale.
Il pubblico ministero, concluse le indagini, se ritiene che gli elementi raccolti consentano di formulare una ragionevole previsione di condanna, esercita l’azione penale chiedendo il rinvio a giudizio della persona sottoposta alle indagini. La richiesta viene esaminata nell’udienza preliminare.
Se ritiene che tale previsione sussista, il GUP emette il decreto che dispone il giudizio.
Ma cosa significa rinvio a giudizio?
Per comprendere cosa significa rinvio a giudizio, serve precisare che questo provvedimento non equivale ad una condanna.

 

Rinvio a giudizio e imputazione: qual è la differenza? [ torna al menu ]

Imputazione e rinvio a giudizio sono due concetti distinti, anche se strettamente collegati. L’imputazione consiste nella contestazione del fatto di reato che il pubblico ministero attribuisce alla persona sottoposta alle indagini che, con l’esercizio dell’azione penale, assume la qualità di imputato.
Il rinvio a giudizio, invece, è il provvedimento con cui il Giudice dell’udienza preliminare dispone che l’imputato venga sottoposto al giudizio (ossia al dibattimento), ritenendo sussistenti i presupposti previsti dalla legge.
In altre parole, l’imputazione individua che cosa viene contestato all’imputato, mentre il rinvio a giudizio determina il passaggio alla fase del vero e proprio giudizio (cioè del dibattimento). I due concetti, quindi, non devono essere confusi.

 

Il rinvio a giudizio è sempre necessario? [ torna al menu ]

Il rinvio a giudizio non rappresenta una fase necessaria di ogni procedimento penale. Per comprendere cosa significa rinvio a giudizio, bisogna infatti considerare che il procedimento può concludersi prima dell’inizio del giudizio, ad esempio, con l’archiviazione, o con una sentenza di non luogo a procedere, oppure può essere definito attraverso alcuni riti alternativi (ad es. rito abbreviato o patteggiamento), nei casi e nei termini previsti dalla legge.
Il rinvio a giudizio, quindi, costituisce una possibile evoluzione del procedimento, ma non un passaggio inevitabile.

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Rinvio a giudizio: cosa si rischia? [ torna al menu ]

Il rinvio a giudizio non comporta l’applicazione immediata di alcuna pena.
Per capire cosa significa rinvio a giudizio va considerato che con questo provvedimento il giudice dispone semplicemente che il processo penale prosegua nella fase del giudizio, cioè del dibattimento, davanti al giudice competente.
Sarà soltanto al termine del processo che il giudice potrà pronunciare una sentenza di assoluzione oppure di condanna.
Nel corso del processo, inoltre, potrai difenderti chiedendo l’ammissione di prove (come ad es. i testimoni o documenti) così da contestare gli elementi posti a fondamento dell’accusa.

 

Cosa succede dopo il rinvio a giudizio? [ torna al menu ]

Se hai capito cosa significa rinvio a giudizio vediamo ora cosa succede dopo.
Come detto, quando viene disposto il rinvio a giudizio, il procedimento prosegue e si giunge alla fase dibattimentale.
Nel decreto che dispone il giudizio vengono indicati, tra gli altri elementi previsti dalla legge, il giudice competente, il luogo e la data di comparizione, nonché il fatto contestato.
Da questo momento il processo prosegue davanti al giudice competente.
Nel corso del dibattimento vengono poi assunte le prove, sentiti i testimoni, esaminati gli eventuali consulenti e valutati tutti gli elementi rilevanti ai fini della decisione.

 

Quanto tempo passa dal rinvio a giudizio al processo? [ torna al menu ]

Non esiste un termine uguale per tutti i procedimenti.
La durata dipende da vari fattori, tra cui il carico di lavoro dell’ufficio giudiziario, la complessità del processo, il numero degli imputati e delle parti processuali.
In alcuni Tribunali la tua udienza può essere fissata dopo pochi mesi, mentre in altri casi possono trascorrere tempi più lunghi.
Per comprendere cosa significa rinvio a giudizio anche dal punto di vista pratico, devi quindi considerare che i tempi possono variare da un procedimento all’altro. Sarà il decreto che dispone il giudizio a indicarti la data della prima udienza.

 

Rinvio a giudizio o archiviazione? [ torna al menu ]

Il rinvio a giudizio e l’archiviazione rappresentano provvedimenti diversi.
L’archiviazione, disciplinata dagli articoli 408 e seguenti del Codice di procedura penale, viene pronunciata dal G.I.P. su richiesta del pubblico ministero quando, all’esito delle indagini, si ritiene che non sussista una ragionevole previsione di condanna.
La stessa valutazione prognostica viene poi effettuata dal Giudice dell’udienza preliminare: il rinvio a giudizio viene disposto quando, sulla base degli elementi acquisiti, il giudice ritiene possibile formulare una ragionevole previsione di condanna. Se tale previsione non è possibile, ricorrendone i presupposti, il giudice pronuncia sentenza di non luogo a procedere.
È importante, tuttavia, ricordare che la ragionevole previsione di condanna costituisce una valutazione prognostica e non equivale a un accertamento di responsabilità.

 

Cosa significa rinvio a giudizio? Conclusioni [ torna al menu ]

Se hai letto attentamente l’articolo, avrai ormai capito cosa significa rinvio a giudizio (clicca qui per approfondire) e perché il rinvio a giudizio non va e confuso con una sentenza di condanna.
Il rinvio a giudizio rappresenta il passaggio con cui il processo prosegue nella fase del giudizio, cioè del dibattimento, ma non costituisce un accertamento della tua responsabilità.
Proprio perché il rinvio a giudizio non implica un giudizio di colpevolezza, è fondamentale predisporre un’adeguata strategia difensiva e valutare, insieme al tuo avvocato, le iniziative più opportune in vista del dibattimento.
Se sei stato rinviato a giudizio e hai bisogno di un Avvocato penalista contattami.

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