Avvocato d’ufficio: chi è, cosa fa, chi lo paga?

Quando una persona viene coinvolta in un procedimento penale, una delle prime preoccupazioni riguarda la nomina di un avvocato che la assista. Molti pensano che, se non si sceglie un difensore di fiducia, venga assegnato gratuitamente un avvocato d’ufficio. In realtà, le cose non stanno esattamente così.
In effetti, come vedremo tra poco, l’avvocato d’ufficio svolge un ruolo fondamentale per garantire il diritto di difesa perché viene assegnato a una persona ogni qualvolta questa non ha un difensore di fiducia da poter nominare. Ma questo non significa che le sue prestazioni siano gratuite.
Vediamo quindi chi è l’avvocato d’ufficio, come viene scelto e quali sono i suoi compiti.

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Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma. In questo articolo cercherò di spiegarti chi è l’avvocato d’ufficio, cosa fa precisamente e da chi deve essere pagato.
Cerchiamo allora di capire qualcosa in più. Iniziamo!

 
 

Avvocato d’ufficio: chi è [ torna al menu ]

L’avvocato d’ufficio è il difensore nominato secondo le modalità previste dagli articoli 97 e seguenti del Codice di procedura penale, applicabili quando l’indagato o l’imputato non abbia nominato un difensore di fiducia oppure ne sia rimasto privo.
Si tratta di un avvocato regolarmente iscritto all’albo e inserito nell’elenco nazionale dei difensori d’ufficio, previo possesso dei requisiti di esperienza, formazione e aggiornamento professionale stabiliti dalla legge.
Il difensore d’ufficio non è un dipendente dello Stato né un pubblico funzionario.
Svolge la professione in piena autonomia, esercita gli stessi diritti ed ha gli stessi doveri e responsabilità dell’avvocato di fiducia cioè quello scelto direttamente dal cliente.

 

Avvocato d’ufficio: come funziona [ torna al menu ]

La nomina del difensore d’ufficio avviene quando una persona deve essere assistita obbligatoriamente da un difensore e non ha ancora nominato un avvocato di fiducia oppure quando il difensore nominato non è presente in udienza o ha cessato dall’incarico.
L’autorità procedente individua il professionista secondo il sistema di designazione previsto dalla normativa, utilizzando gli appositi elenchi dei difensori d’ufficio.
Una volta designato, il difensore assiste l’indagato o l’imputato in tutte le fasi del procedimento penale, partecipando agli interrogatori, alle udienze e svolgendo ogni attività necessaria alla tutela dei diritti del proprio assistito.
Ad ogni modo ricordati che potrai in qualsiasi momento nominare un difensore di fiducia, che sostituirà quello d’ufficio.

 

Avvocato d’ufficio: come richiederlo [ torna al menu ]

Nella maggior parte dei casi non è necessario presentare alcuna richiesta.
Se sei coinvolto in un procedimento penale e non nomini un difensore di fiducia ma la sua assistenza tecnica è obbligatoria, l’autorità procedente provvede direttamente alla designazione del difensore d’ufficio di turno.
Ciò può avvenire, ad esempio, in occasione di un arresto, di un fermo, di un interrogatorio o di una qualsiasi udienza.
Se invece desideri essere assistito da uno specifico professionista, potrai sempre nominare un difensore di fiducia.

 

Avvocato d’ufficio: va pagato? [ torna al menu ]

Una delle convinzioni più diffuse è che l’avvocato d’ufficio sia gratuito. In realtà, non è così.
L’avvocato d’ufficio ha diritto al compenso per l’attività professionale svolta esattamente come qualsiasi altro difensore.
Pertanto, salvo che l’assistito sia ammesso al patrocinio a spese dello Stato oppure ricorrano le particolari ipotesi previste dalla legge, il compenso resta a carico dell’assistito.
La circostanza che il difensore sia stato nominato d’ufficio non elimina quindi l’obbligo di pagamento delle sue prestazioni professionali.

 

Avvocato d’ufficio e patrocinio a spese dello stato [ torna al menu ]

L’avvocato d’ufficio e il patrocinio a spese dello Stato sono due istituti completamente diversi.
Il patrocinio a spese dello Stato consente alle persone in possesso dei requisiti reddituali previsti dalla legge (reddito annuo inferiore a 13.659,64 euro) di essere assistite da un avvocato senza sostenere i relativi costi.
Si può trattare di un avvocato di fiducia o d’ufficio purché sia iscritto negli appositi elenchi degli avvocati abilitati al patrocinio a spese dello Stato.
Anche chi è assistito da un difensore d’ufficio può chiedere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. Se la domanda viene accolta, il difensore è retribuito dallo stato.
In caso contrario dovrà pagare il difensore d’ufficio esattamente come l’avvocato di fiducia.

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Avvocato d’ufficio: può rifiutare il mandato? [ torna al menu ]

L’avvocato d’ufficio ha il dovere di garantire l’assistenza tecnica prevista dalla legge.
Proprio perché la sua designazione è finalizzata ad assicurare il diritto di difesa, il difensore non può rifiutare liberamente l’incarico.
La sostituzione del difensore può avvenire, da parte dell’Autorità Giudiziaria, solo per gravi impedimenti o motivi legittimi.
Resta comunque fermo il diritto dell’assistito di revocare il difensore d’ufficio e nominare in qualsiasi momento un difensore di fiducia.

 

Avvocato d’ufficio: quand’è che paga lo stato? [ torna al menu ]

Esiste un’ipotesi particolare nella quale il compenso del difensore d’ufficio può essere posto a carico dello Stato anche se l’assistito non è stato ammesso al patrocinio a spese dello Stato:
L’articolo 116 del D.P.R. n. 115/2002 prevede infatti che il difensore d’ufficio possa chiedere la liquidazione del proprio compenso a carico dell’Erario quando abbia inutilmente esperito le procedure per il recupero del credito nei confronti dell’assistito e dimostri che il tentativo di riscossione è rimasto infruttuoso.
Si tratta di uno speciale meccanismo volto a evitare che il difensore d’ufficio resti privo di compenso dopo aver svolto l’attività professionale e aver tentato senza successo di ottenere il pagamento dal proprio assistito.

 

Avvocato d’ufficio: conclusioni [ torna al menu ]

Se hai letto attentamente l’articolo avrai capito che l’avvocato d’ufficio (clicca qui se vuoi approfondire) è un professionista incaricato di garantire il diritto di difesa quando l’indagato o l’imputato non abbia nominato un difensore di fiducia o ne sia rimasto privo.
La sua attività è identica a quella di qualsiasi altro avvocato e la sua nomina non implica che le prestazioni siano gratuite.
È fondamentale distinguere questo istituto dalla disciplina del patrocinio a spese dello Stato, che costituisce invece un beneficio economico riconosciuto a chi possiede i requisiti previsti dalla legge.
Se hai dubbi a riguardo e hai bisogno di un Avvocato penalista contattami.

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