È possibile andare in carcere prima della condanna?

è possibile andare in carcere prima della condanna

Avvocato, è possibile andare in carcere prima della condanna?
Per rispondere in modo esaustivo a questa domanda è necessario fare una premessa.
Nel nostro ordinamento l’imputato è considerato innocente sino alla sentenza di condanna definitiva e questo principio è affermato all’interno della Costituzione Italiana, precisamente all’articolo 27.
Tuttavia in determinate situazioni il Giudice, sin dalla fase delle indagini, può applicare all’indagato alcune misure in grado di privarlo della sua libertà personale. Tra queste misure la più grave è sicuramente il carcere e per questo deve essere applicata soltanto quando nessun’altra misura appare idonea a soddisfare le esigenze del caso concreto.
Quindi è possibile andare in carcere prima della condanna? Scopriamolo insieme!

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Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma. In questo breve articolo risponderò alla domanda: “È possibile andare in carcere prima della condanna?“, indicando, in caso di risposta affermativa, i requisiti necessari e la durata massima di questa misura.
Iniziamo!

 
 

È possibile andare in carcere prima della condanna? [ torna al menu ]

La risposta è affermativa: chi è indagato può andare in carcere prima della condanna.
Questo accade quando il Giudice decide di applicare una misura cautelare e, in particolare, la custodia cautelare in carcere.
La misura cautelare della custodia in carcere va distinta dalla pena della reclusione in carcere.
Infatti la pena viene applicata dal Giudice con la sentenza di condanna, invece la custodia cautelare è una misura provvisoria che il Giudice può applicare, sin dalla fase delle indagini preliminari, nei confronti di una persona che deve ancora essere giudicata. Ovviamente è necessario che ricorrano determinati presupposti indicati dalla Legge.
Inoltre è bene sapere che esistono varie misure cautelari e la custodia in carcere rappresenta sicuramente la più grave.

 

Quali sono le misure cautelari? [ torna al menu ]

Le misure cautelari sono provvedimenti provvisori che possono essere adottati durante il procedimento penale per tutelare determinate esigenze. Si distinguono innanzitutto in misure personali e misure reali.
Le misure cautelari personali incidono sulla libertà personale oppure sulla possibilità di esercitare determinate attività. Le misure reali, come il sequestro preventivo e il sequestro conservativo, riguardano invece beni o somme di denaro.
Tra le principali misure cautelari personali troviamo: il divieto di espatrio, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, il divieto o l’obbligo di dimora, gli arresti domiciliari, la custodia cautelare in carcere, la sospensione dall’esercizio della responsabilità genitoriale o di un pubblico ufficio, il divieto temporaneo di contrattare con la pubblica amministrazione o di esercitare determinate attività professionali.

 

Che vuol dire custodia cautelare in carcere? [ torna al menu ]

La custodia cautelare in carcere è una misura cautelare personale ed è disciplinata dall’articolo 285 del Codice di Procedura Penale.
Chi si trova in custodia cautelare è materialmente detenuto ma non sta ancora espiando una pena. Infatti la misura serve esclusivamente a tutelare le esigenze cautelari previste dalla Legge.
Al termine del procedimento penale se l’imputato viene condannato, il periodo trascorso in custodia cautelare viene detratto dalla pena detentiva da eseguire. Se invece l’imputato viene assolto, in presenza di determinati presupposti, potrebbe avere diritto a chiedere una riparazione per l’ingiusta detenzione.
La custodia cautelare può essere revocata o sostituita con una misura meno grave quando vengono meno i suoi presupposti o le esigenze cautelari si attenuano.

 

Per quali reati è possibile la custodia cautelare in carcere? [ torna al menu ]

Non è possibile andare in carcere prima della condanna per qualsiasi reato. Secondo l’articolo 280 del Codice di Procedura Penale, la custodia cautelare può essere disposta per i delitti, consumati o tentati, per i quali la legge prevede la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni.
Esempi di reato che rientrano in questa soglia sono: l’omicidio, la rapina, i maltrattamenti in famiglia, l’estorsione, la violenza sessuale, alcune fattispecie in materia di sostanze stupefacenti e diversi delitti di criminalità organizzata.
Inoltre la custodia cautelare in carcere non può essere applicata se il giudice ritiene che, all’esito del giudizio, la pena detentiva da applicare non sarà superiore a tre anni.

 

Quali sono i requisiti per la custodia cautelare in carcere? [ torna al menu ]

Per andare in carcere prima della condanna per i delitti, consumati o tentati, per i quali la legge prevede la pena della reclusione non inferiore nel massimo a cinque anni devono ricorrere diversi requisiti. Innanzitutto l’articolo 273 del Codice di Procedura Penale richiede la presenza di gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato o imputato. Questi non equivalgono a una prova definitiva di colpevolezza ma devono essere sufficientemente solidi da fondare un giudizio di elevata probabilità sulla responsabilità del destinatario della misura (clicca qui per approfondire).
Inoltre deve sussistere almeno una delle esigenze cautelari indicate dall’articolo 274 del Codice di Procedura penale: il concreto e attuale pericolo di inquinamento delle prove, di fuga o di reiterazione del reato.

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Qual è la durata massima della custodia cautelare in carcere? [ torna al menu ]

La custodia cautelare in carcere non ha durata illimitata. L’articolo 303 del Codice di Procedura Penale stabilisce sia termini relativi alle singole fasi del procedimento vale a dire la fase delle indagini preliminari, il giudizio di primo grado, il giudizio di appello e la fase successiva alla sentenza di appello, sia termini di durata complessiva. Per quanto riguarda questi ultimi la custodia cautelare non può superare: due anni se per il reato è prevista una pena massima non superiore a sei anni, quattro anni se è prevista una pena massima superiore a sei anni ma non superiore a venti anni, sei anni se il reato è punito con l’ergastolo o con una pena massima superiore a venti anni.

 

È possibile andare in carcere prima della condanna? Conclusioni [ torna al menu ]

Se hai letto attentamente l’articolo avrai capito che è possibile andare in carcere prima della condanna ma soltanto per alcuni reati e in presenza di determinati requisiti. La custodia cautelare non è una pena anticipata ma una misura provvisoria che può essere applicata quando esistono gravi indizi di colpevolezza, almeno una delle esigenze cautelari previste dalla Legge e l’impossibilità di tutelare quella esigenza con misure meno severe. L’ordinanza che applica la custodia cautelare può essere impugnata davanti al Tribunale del riesame. Inoltre nel corso del procedimento è possibile chiederne la revoca o la sostituzione.
Se temi di andare in carcere prima della condanna è necessario rivolgersi tempestivamente a un Avvocato penalista.
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