Picchiare i figli è reato?

picchiare i figli è reato?

“Picchiare i figli” è un’espressione generica che, dal punto di vista giuridico, può riferirsi a situazioni molto diverse tra loro.
Infatti uno schiaffo dato per punizione oppure una condotta violenta ripetuta nel tempo possono integrare reati differenti.
In passato l’uso della forza fisica veniva considerato uno strumento educativo. Oggi invece la responsabilità genitoriale deve essere esercitata nel rispetto della dignità e dell’integrità fisica e psicologica del figlio. L’intento di “educare” non giustifica, quindi, il ricorso alla violenza.
Analizziamo pertanto la rilevanza penale di questi comportamenti.

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Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma.
In questo articolo vedremo se picchiare i figli è reato e, in caso di risposta affermativa, quale tipo di reato potrebbe essere contestato ai genitori a seconda delle modalità del caso concreto.
Scopriamolo insieme.

 
 

Picchiare i figli è reato? [ torna al menu ]

Innanzitutto è bene sapere che picchiare i figli può senz’altro essere reato. A fare la differenza è la qualificazione giuridica della condotta che dipende dalle modalità, dalla gravità, dalle conseguenze provocate e dall’eventuale ripetizione degli episodi di violenza.
In particolare possono essere contestati diversi reati: le percosse previste dall’articolo 581 del Codice Penale, quando la violenza non provoca una malattia fisica o psicologica, le lesioni personali punite dall’articolo 582 del Codice penale, quando dal comportamento deriva una malattia nel corpo o nella mente, l’abuso dei mezzi di correzione o di disciplina disciplinato dall’articolo 571 del codice penale oppure, nei casi più gravi, i maltrattamenti contro familiari o conviventi previsti dall’articolo 572 del Codice Penale.

 

Dare uno schiaffo al figlio è reato? [ torna al menu ]

Anche un solo schiaffo può assumere rilevanza penale. Se lo schiaffo non provoca alcuna malattia, la condotta può integrare il reato di percosse. Al contrario, in presenza di una malattia nel corpo o nella mente, potrebbe configurarsi il reato di lesioni personali.
Diverso è il caso in cui il genitore, con finalità educativa, colpisce il figlio con uno schiaffo, provocando il pericolo di una malattia nel suo corpo o nella sua mente. Infatti il reato che può essere contestato è quello di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina.
Non è quindi corretto affermare che un singolo schiaffo non è mai reato perché la ripetizione nel tempo di condotte violente rileva solo ai fini del reato di maltrattamenti.

 

Picchiare figli: conseguenze [ torna al menu ]

Le conseguenze penali per il genitore possono più o meno gravi. Il reato di percosse è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa fino a 309 euro, quello di lesioni con la reclusione da sei mesi a tre anni, l’abuso dei mezzi di correzione o di disciplina con la reclusione fino a sei mesi mentre i maltrattamenti contro familiari o conviventi con la reclusione da tre a sette anni. Per questo ultimo reato la pena è aumentata fino alla metà se il fatto è commesso nei confronti di minori. Oltre alla pena, il procedimento penale può comportare anche l’allontanamento del genitore dalla casa familiare oppure il divieto di avvicinarsi al figlio.

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I genitori possono picchiare i figli maggiorenni? [ torna al menu ]

No, il raggiungimento della maggiore età da parte del figlio non rende lecita la violenza da parte del genitore. Nei confronti di un figlio maggiorenne tuttavia difficilmente potrà essere invocata una finalità educativa come quella esercitata nei confronti di un minore. Per questo motivo generalmente, non verrà contestato ai genitori il reato di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina.
Se si tratta di un singolo episodio potrà, a seconda delle conseguenze, essere integrato il reato di percosse o quello di lesioni personali. Se invece le condotte sono abituali e inserite in un rapporto di convivenza caratterizzato da sopraffazione potrà configurarsi il reato di maltrattamenti.

 

Quando picchiare i figli è reato? [ torna al menu ]

Non esiste una soglia di violenza che il genitore è autorizzato a utilizzare. Come anticipato, picchiare i figli può essere reato anche quando: si tratta di un solo schiaffo, la condotta non lascia lividi o segni permanenti, il genitore afferma di aver agito con finalità educativa, la violenza è considerata normale nell’ambiente familiare o culturale di provenienza, il figlio è ormai maggiorenne, genitore e figlio non vivono nella stessa casa.
Quello che cambia, a seconda del caso concreto, è il reato contestabile. Per l’abuso dei mezzi di correzione è necessaria la finalità educativa, mentre per i maltrattamenti sono necessarie sia la ripetizione nel tempo delle condotte sia la convivenza (clicca qui per approfondire).

 

Picchiare i genitori è reato? [ torna al menu ]

Naturalmente sì. La tutela dell’integrità fisica opera anche quando è il figlio ad aggredire il padre o la madre. Anche in questo caso possono configurarsi il reato di percosse o quello di lesioni personali, a seconda che dall’aggressione derivi o meno una malattia nel corpo o nella mente. Quando le violenze, le minacce e le umiliazioni sono invece reiterate al punto da determinare un regime familiare di sopraffazione può configurarsi il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi. A tal fine, si ricorda, la necessaria convivenza tra i genitori e il figlio.
Non può invece essere contestato al figlio il reato di abuso dei mezzi di correzione o di disciplina.

 

Picchiare i figli è reato? Conclusioni [ torna al menu ]

Se hai letto attentamente l’articolo, avrai capito che picchiare i figli è reato. Uno schiaffo, una spinta o un’altra aggressione possono integrare i reati di percosse o lesioni personali. Quando le condotte sono ripetute e creano un clima familiare di paura, umiliazione e soggezione, può configurarsi il più grave reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi. Per stabilire di quale reato si tratta è indispensabile valutare concretamente il numero degli episodi, la loro gravità, le conseguenze prodotte, l’età della vittima e il complessivo contesto familiare.
Per questo è bene rivolgersi tempestivamente a un Avvocato penalista.
Se ti è stato contestato uno dei reati menzionati nell’articolo e hai bisogno di un Avvocato penalista contattami.

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