Appropriazione indebita: art 646 cp, prescrizione, procedibilità

appropriazione indebita

L’appropriazione indebita, prevista dall’art 646 cp, è uno dei reati posti a tutela del patrimonio, che a differenza di altre fattispecie, ruota intorno ad un termine fondamentale: il possesso.
Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma. In questo articolo ti parlerò dell’appropriazione indebita, dell’art 646 cp, della appropriazione indebita aggravata, della prescrizione e della procedibilità di questo reato.

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Il reato di appropriazione indebita appartiene alla categoria dei reati contro il patrimonio, alla pari ad esempio del furto o della rapina.
Questi reati sono posti a tutela, appunto, del patrimonio, bene giuridico di primaria importanza.
Ma che cosa si intende per appropriazione indebita? In altre parole, quando scatta il reato di appropriazione indebita?

 
 

Art 646 cp [ torna al menu ]

L’art 646 cp (clicca qui per visualizzare l’articolo) punisce chi per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria del denaro o di un’altra cosa mobile altrui, di cui abbia il possesso.
La pena risulta aumentata se le cose sono possedute a titolo di deposito necessario.
Il reato in esame colpisce tanto il diritto di proprietà quanto il rapporto fiduciario tra proprietario e soggetto su cui grava l’obbligo di restituire la cosa posseduta.
Presupposto del reato in esame è il possesso del bene. Chi commette il reato deve trovarsi cioè già in possesso del denaro o della cosa mobile.
Alcuni esempi possono essere l’Avvocato che si appropria delle somme che ha riscosso per conto del cliente; il broker assicurativo che si appropria delle somme percepite quali premi per le polizze assicurative.

 

Appropriazione indebita aggravata [ torna al menu ]

La seconda parte dell’art 646 punisce in modo più severo chi si impossessa di un bene di cui ha il possesso a titolo di deposito necessario.
Per deposito necessario si intende quello a cui un soggetto è costretto a ricorrere a seguito di un avvenimento, ad esempio un incendio o un saccheggio.
L’aggravio di pena in tal caso è giustificato dal fatto che il deposito non è frutto di una libera scelta ma è determinato da una situazione eccezionale e non prevista.

 

Appropriazione indebita: pena [ torna al menu ]

L’art 646 cp punisce il reato in esame con la pena della reclusione da due a cinque anni e con la multa da 1.000,00 a 3.000,00 euro. In caso di deposito necessario, come visto, si ha un aggravio di pena sebbene il Legislatore non ne determini l’ammontare.
Le pene sopra indicate sono state recentemente aumentate ad opera della L. n. 3/2019 (cd. spazzacorrotti).
Precedentemente all’entrata in vigore della legge, il reato era infatti punito con la pena della reclusione fino a tre anni e multa fino a 1.032,00 euro.

 

Appropriazione indebita: prescrizione [ torna al menu ]

Come noto, i reati si estinguono per prescrizione quando non si sia giunti ad una sentenza irrevocabile di condanna dell’imputato entro un preciso termine temporale individuato dalla Legge.
Questo termine coincide (in assenza di atti interruttivi) con la pena prevista per ogni singolo reato, ma non può essere inferiore ai sei anni in caso di delitto e quattro anni in caso di contravvenzione.
Quindi, nonostante il reato di cui all’art 646 cp sia punito con una pena massima pari a cinque anni di reclusione, si prescriverà in sei anni (tempo che aumenta fino a sette anni e sei mesi se ci sono atti interruttivi della prescrizione).

 

Appropriazione indebita: procedibilità [ torna al menu ]

La procedibilità è a querela della persona offesa. Il D.Lgs. 36/2018 ha abrogato la disposizione che prevedeva la procedibilità d’ufficio nei casi di appropriazione indebita aggravata.
Ciò significa che per far partire un processo penale per il reato in oggetto è indispensabile che la persona offesa sporga nel termine di tre mesi dal momento in cui ha avuto conoscenza del fatto, una querela. In assenza di querela non partirà alcun processo.
Si tratta infatti di un reato procedibile a querela di parte, non d’ufficio.

Obiettivo primario dello Studio Legale Penale di Roma fondato dall’Avvocato penalista Mattia Fontana, è quello di garantire la miglior difesa e tutela per i propri assistiti.
Se necessiti di un Avvocato esperto in diritto penale a Roma contattami per una consulenza.

 

Appropriazione indebita: la restituzione del denaro [ torna al menu ]

Chi si appropria indebitamente del bene altrui rischia, come si è visto, il carcere. Ma cosa può fare invece la persona offesa?
Al fine di farsi restituire il bene o il denaro è consigliabile inviare una diffida intimando la restituzione dell’oggetto.
Nel termine di tre mesi dalla conoscenza del fatto è poi possibile presentare un atto di querela chiedendo la punizione del colpevole. Attraverso tale atto si da inizio al procedimento penale.
Successivamente sarà possibile costituirsi parte civile all’interno del processo per chiedere il risarcimento del danno.

 

Delega conto corrente: appropriazione indebita [ torna al menu ]

A volte può capitare di avere dei conti correnti sui quali più persone operano avendo una delega da parte del titolare.
Che succede nel caso in cui il delegato preleva tutta la somma presente sul conto corrente pur non essendo stato autorizzato a farlo?
Compie, senza alcun dubbio, il reato di cui al 646 cp.
Il delegato si trova infatti già in possesso dei beni, si appropria di una somma di denaro e vuole trarne profitto.
Il titolare del conto potrà pertanto intimargli la restituzione della somma e sporgere nel termine di tre mesi una querela al fine di chiederne la punizione.

 

Furto e apppropriazione indebita [ torna al menu ]

Come abbiamo potuto vedere il reato di cui all’art 646 cp consiste nel appropriarsi del denaro o di altra cosa mobile della quale si ha il possesso. Si tratta quindi, come il furto, di un reato contro il patrimonio. Allora la domanda sorge spontanea:
Che differenza c’è tra furto e appropriazione indebita?
Il furto (clicca sulla parola per sapere di cosa si tratta), a differenza della seconda, non richiede il possesso del bene, anzi, al contrario richiede che l’autore del reato se ne impossessi sottraendola a chi la detiene.

 

Appropriazione indebita: conclusioni [ torna al menu ]

Come evidenziato, diversa è la situazione nel caso in cui tu sia vittima del reato analizzato o l’abbia commesso.
Nel primo caso vale sempre la pena tentare di risolvere in via bonaria la controversia e in caso di esito negativo procedere con una querela al fine di instaurare un procedimento penale.
Nell’altro caso sebbene la restituzione del bene non sempre evita il processo, costituisce senz’altro il primo passo verso l’alleggerimento della propria posizione processuale.
In ogni caso se hai a che fare con questo reato ti serve un Avvocato penalista che sappia aiutarti a scegliere la giusta strategia processuale.
Se sei indagato o persona offesa per il reato di appropriazione indebita contattami.

Per ulteriori approfondimenti visita l’apposita sezione del sito dedicata ai reati contro il patrimonio.

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