
Bestemmiare è reato? La domanda, al contrario di quello che potrebbe sembrare, è tutt’altro che banale.
Infatti l’Italia è uno stato laico, per questo affrontare il tema della tutela delle confessioni religiose, prevista dall’ordinamento italiano, appare molto interessante.
Per alcuni la bestemmia è una grave offesa al proprio sentimento religioso mentre per altri un semplice intercalare. Al di là delle percezioni personali scopriamo insieme cosa prevede la legge italiana sul punto.
Approfondiamo la questione!
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Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma.
In questo articolo cercherò di rispondere, nel modo più esaustivo possibile, alla domanda: “Bestemmiare è reato?”
Analizzerò la questione da un punto di vista strettamente giuridico rifacendomi alle norme previste dall’ordinamento italiano sul tema.
Iniziamo.
Bestemmiare è reato? [ torna al menu ]
Per rispondere alla domanda: “Bestemmiare è reato?” è necessario fare una breve premessa storica.
Infatti la tutela giuridica delle confessioni religiose è mutata nel corso del tempo proprio in ragione dell’avvenuta laicizzazione dello stato italiano.
In epoca risalente la bestemmia configurava in ogni caso un vero e proprio reato punito dall’articolo 724 del Codice Penale. La norma prevedeva una pena pecuniaria vale a dire un’ammenda da ventimila a seicentomila lire.
Prima dell’emanazione del D.Lgs n. 507 del 30 dicembre 1999 bestemmiare era reato e comportava l’avvio di un procedimento penale.
>Reato di bestemmia depenalizzato [ torna al menu ]
L’art. 57 del D.Lgs n. 507 del 30 dicembre 1999 ha comportato la depenalizzazione del reato di “Bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti“.
In parole semplici da quel momento in poi bestemmiare non è più un reato ma resta pur sempre un comportamento illecito. Infatti l’art. 724 del Codice Penale prevede che “Chiunque pubblicamente bestemmia, con invettive o parole oltraggiose, contro la Divinità è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 51 a euro 309“.
Ad oggi quindi bestemmiare non è un reato ma un illecito amministrativo! Fanno eccezione alcuni casi ancora penalmente rilevanti.
Quali bestemmie non sono reato? [ torna al menu ]
Come anticipato pronunciare bestemmie, invettive o parole oltraggiose contro la Divinità, pur non essendo generalmente un reato, resta comunque un illecito amministrativo.
A comportare l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 51 a 309 euro tuttavia non è solo la bestemmia contro la Divinità (clicca qui per approfondire).
L’art. 724 del Codice Penale prevede infatti che “La stessa sanzione si applica a chi compie qualsiasi pubblica manifestazione oltraggiosa verso i defunti“.
In questo modo l’ordinamento tutela non soltanto le confessioni religiose ma anche i defunti.
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Bestemmiare in pubblico [ torna al menu ]
È importante sapere che quanto finora detto non sempre è valido. Infatti seppure la norma analizzata prevede una sanzione amministrativa per le bestemmie in pubblico, ci sono dei casi in cui bestemmiare è ancora oggi reato! A fare la differenza non sono il tipo di bestemmia pronunciata o la Divinità a cui è rivolta ma il luogo e le circostanze di tempo. Infatti bestemmiare in un luogo destinato al culto, come una chiesa, oppure durante la celebrazione di una funzione religiosa è reato.
Per far scattare la rilevanza penale il luogo deve essere un luogo pubblico o aperto al pubblico destinato al culto oppure un luogo privato ma in occasione di funzioni religiose e devono essere presenti almeno due persone.
Quando bestemmiare è reato? [ torna al menu ]
L’articolo 404 del Codice Penale punisce con la multa da 1.000 a 5.000 euro chiunque nei luoghi sopra indicati e con le circostanze di tempo sopra descritte pronuncia “Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio o danneggiamento di cose“.
L’articolo 403 del Codice Penale invece punisce le “Offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone” con la multa da 1.000 a 5.000 euro se le stesse sono pronunciate nei confronti di chi professa la confessione religiosa in questione, mentre con la multa da 2.000 a 5.000 euro se sono pronunciate nei confronti di un ministro del culto.
Bestemmiare è reato? Conclusioni [ torna al menu ]
Se hai letto attentamente l’articolo, avrai capito quando bestemmiare è reato e quando invece è un illecito amministrativo.
È sempre bene prestare attenzione ai luoghi e alle circostanze di tempo.
Infatti bestemmiare in pubblico non è generalmente reato ma se la bestemmia è pronunciata in un luogo destinato al culto oppure durante la celebrazione di una funzione religiosa assume rilevanza penale.
Se hai dubbi a riguardo e hai bisogno di un Avvocato penalista contattami.
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