Liberazione anticipata: che cos’è e come si chiede

Chi è condannato a una pena detentiva può, in presenza di determinati requisiti, ottenere una riduzione del periodo di pena da scontare grazie all’istituto della liberazione anticipata.
Si tratta di un beneficio previsto dall’ordinamento penitenziario che premia la buona condotta del condannato durante l’esecuzione della pena e favorisce il suo graduale reinserimento nella società.
Negli ultimi anni questo tema è tornato al centro del dibattito soprattutto per alcune proposte di modifica della disciplina.
Vediamo quindi che cos’è, come funziona e come può essere richiesta.

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Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma.
In questo articolo analizzerò, nel modo più usaustivo possibile, la disciplina della liberazione anticipata e le recenti proposte di modifica che hanno riguardato questo beneficio.
Iniziamo.

 
 

Liberazione anticipata: cos’è [ torna al menu ]

La liberazione anticipata è disciplinata dall’articolo 54 della Legge n. 354 del 1975 (Ordinamento penitenziario). Il beneficio consiste in una riduzione della pena detentiva riconosciuta al condannato che abbia dato prova di partecipare in modo concreto all’opera di rieducazione durante l’esecuzione della pena. In via ordinaria la riduzione è pari a 45 giorni per ogni semestre di pena espiata.
A tal fine è valutato anche il periodo trascorso in stato di custodia cautelare o di detenzione domiciliare. Lo sconto di pena può essere riconosciuto anche ai soggetti che stanno eseguendo la pena attraverso misure alternative alla detenzione.

 

Liberazione anticipata: come si chiede [ torna al menu ]

La richiesta per usufruire della riduzione della pena viene presentata al Magistrato o al Tribunale di Sorveglianza competente.
L’istanza può essere proposta direttamente dal condannato, dai prossimi congiunti, dal difensore oppure dal gruppo di osservazione e trattamento. La concessione del beneficio non è automatica. Infatti l’Autorità competente acquisisce le informazioni necessarie sull’andamento del percorso trattamentale, sul comportamento tenuto durante il semestre di riferimento e sulle relazioni predisposte dall’amministrazione penitenziaria. Sulla base della documentazione raccolta viene valutata la sussistenza dei presupposti previsti dall’articolo 54 dell’Ordinamento penitenziario.
Se la valutazione è positiva la riduzione della pena viene concessa mediante ordinanza.

 

Liberazione anticipata: quando si chiede [ torna al menu ]

La liberazione anticipata può essere richiesta al termine di ciascun semestre di pena espiata. Ogni periodo di sei mesi viene valutato autonomamente.
Ciò significa che il Magistrato di Sorveglianza verifica separatamente il comportamento tenuto dal detenuto durante ciascun semestre e può concedere o negare il beneficio con riferimento al singolo periodo.
Qualora l’istanza venga rigettata, la decisione riguarda esclusivamente il semestre oggetto della valutazione e non impedisce di presentare nuove richieste per i periodi successivi.
Per questo motivo è importante monitorare costantemente la posizione esecutiva e verificare i tempi corretti per la presentazione dell’istanza.

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Liberazione anticipata: 45 o 75 giorni [ torna al menu ]

Una delle domande più frequenti riguarda il numero di giorni effettivamente riconosciuti.
La disciplina ordinaria, prevista dall’articolo 54 dell’Ordinamento penitenziario, stabilisce una riduzione pari a 45 giorni per ogni semestre di pena espiata.
Nel corso degli anni (in particolare nel 2013) il legislatore ha però introdotto, in alcune circostanze eccezionali e per periodi limitati, misure temporanee che hanno previsto una riduzione più elevata, pari a 75 giorni per semestre, al fine di fronteggiare particolari esigenze del sistema penitenziario.
Tali incrementi non costituiscono la disciplina ordinaria e trovano applicazione solo per periodi temporali espressamente previsti dalla legge.
Pertanto, salvo diverse disposizioni normative, il beneficio ordinariamente riconosciuto rimane quello di 45 giorni per semestre.

 

Liberazione anticipata nuova legge [ torna al menu ]

Negli ultimi anni si è discusso più volte dell’introduzione di una cosiddetta nuova liberazione anticipata, destinata ad aumentare il numero dei giorni di riduzione della pena.
Nonostante vari annunci di riforme imminenti attualmente nessuna legge prevede tale aumento.
Recentemente la riforma Nordio (D.L. 92/2024) ha confermato lo sconto di 45 giorni per ogni semestre scontato, ma ha modificato radicalmente le modalità di richiesta, abolendo l’istanza automatica a ogni semestre.
Tuttavia, la Corte Costituzionale con la sent. n. 201/2025 (clicca qui se vuoi approfondire) ne ha successivamente dichiarato l’illegittimità costituzionale ripristinando il diritto di richiederla al termine di ogni semestre.

 

Come funziona la nuova liberazione anticipata [ torna al menu ]

La riforma Nordio prevedeva una procedura decisamente più complessa della precedente.
Se la riforma non fosse stata dichiarata incostituzionale il Giudice di sorveglianza non avrebbe più dovuto valutare il singolo semestre ma l’intero periodo detentivo.
Inoltre, salva un’unica ipotesi, la procedura avrebbe dovuto essere attivata d’ufficio dalla magistratura di sorveglianza.
Infine la liberazione anticipata avrebbe cessato di essere un beneficio autonomo, perché la domanda sarebbe dovuta essere presentata unitamente ad altra istanza con la quale chiedere una misura alternativa alla detenzione.
Tuttavia come già detto detto la riforma Nordio è stata dichiarata incostituzionale.

 

Liberazione anticipata: conclusioni [ torna al menu ]

Se hai letto attentamente l’articolo avrai capito cos’è e come funziona la liberazione anticipata.
Tramite questo istituto, in caso di buona condotta, il condannato può ricevere importanti riduzioni di pena.
La riduzione della pena non viene concessa automaticamente, ma richiede una valutazione positiva del comportamento tenuto durante l’esecuzione della pena e della partecipazione al percorso rieducativo.
Per questo motivo è opportuno rivolgersi a un avvocato penalista che possa valutare il caso concreto, predisporre l’istanza e seguire il procedimento davanti alla Magistratura di Sorveglianza.
Se stai scontando la pena vuoi chiedere la liberazione anticipata e hai bisogno di un Avvocato penalista contattami.

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