Estorsione: pena e significato del reato di cui all’art 629 cp

estorsione

Estorsione è un termine giuridico spesso pronunciato da Avvocati e giuristi. Si tratta di un reato previsto e punito dall’art 629 cp.
Ma quando si può parlare di estorsione?
Mi chiamo Mattia Fontana ed esercito la professione di Avvocato penalista a Roma. In questo articolo ti parlerò del reato di estorsione previsto dall’art 629 cp, del significato del termine “estorsione”, della pena prevista e di cosa accade in caso di denuncia per estorsione oltre che di altri aspetti rilevanti.

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Il reato di estorsione appartiene alla categoria dei reati contro il patrimonio. Bene giuridico tutelato è, infatti, il patrimonio della persona offesa oltre che la libertà di autodeterminazione della stessa.
Ma andiamo con ordine. Prima di analizzare l’art 629 cp va infatti data risposta ad una prima domanda:
che significa il termine estorsione?

 
 

Estorsione: significato [ torna al menu ]

Con estorsione si intende il comportamento di chi con l’uso della minaccia o della violenza, costringe una persona a fare o non fare qualcosa. Il comportamento è finalizzato a conseguire un profitto, danneggiando l’altro soggetto.
Si tratta di un reato comune, che può essere commesso da chiunque. Questo aspetto distingue tale fattispecie di reato dalla concussione (reato che fa parte della categoria dei reati contro la pubblica amministrazione). La concussione infatti può essere definita come un’estorsione commessa dal Pubblico ufficiale (a fine articolo trovi il relativo approfondimento).
È inoltre un reato che richiede necessariamente la cooperazione della vittima. La volontà di quest’ultima è infatti carpita dalla violenza o dalla minaccia posta in essere dal colpevole.

 

L’art 629 cp [ torna al menu ]

L’art 629 cp (clicca qui per prendere visione dell’articolo) punisce chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo qualcuno a fare oppure ad omettere qualcosa, procura a sé o ad altri un profitto ingiusto con altrui danno.
Per minaccia si deve intendere la prospettazione di un male ingiusto, idoneo a coartare la volontà della persona offesa.
La violenza invece non deve coartare completamente la volontà della vittima, altrimenti si configurerebbe il reato di rapina.
Per quanto concerne il profitto conseguito non deve essere necessariamente economico ma può consistere in qualsiasi vantaggio. Diversamente, il danno deve avere natura marcatamente economica.
Il termine più utilizzato per spiegare banalmente il reato di estorsione è “ricatto“.
Chi non è solito parlare un linguaggio giuridico potrebbe infatti chiedere: cosa si rischia per ricatto?
In altri termini, la domanda alla quale va data risposta è: qual è la pena prevista per il reato di estorsione?

 

Estorsione: pena [ torna al menu ]

L’art 629 cp, prevede, per il reato di estorsione, la pena della reclusione da cinque a dieci anni e la multa da 1.000 euro a 4.000 euro.
Se vi sono circostanze aggravanti invece, la pena è la reclusione da sette a venti anni e la multa da 5.000 euro a 15.000 euro (in tal caso si parla di estorsione aggravata).
Considerata la gravità del reato in esame, è possibile che già durante la fase delle indagini preliminari, il P.M. richieda l’applicazione di una misura cautelare, compresa la custodia cautelare in carcere.
In tal caso il tuo Avvocato dovrà prestare attenzione alla sussistenza dei requisiti che legittimano la richiesta suddetta, tra cui la presenza di gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari.

 

Estorsione: procedibilità [ torna al menu ]

Per capire quale sia la procedibilità del reato in esame va fatta una breve premessa.
Alcuni reati vengono infatti definiti “perseguibili a querela di parte” posto che è assolutamente necessario proporre una querela per chiedere la punizione di chi ha posto in essere il reato. Se non viene sporta una querela il procedimento penale non inizierà.
Questa categoria di reati si differenzia dai cd. reati “procedibili d’ufficio” per i quali non è necessario che venga presentato un atto di querela, ma è possibile che il processo cominci a seguito di una denuncia o di una semplice segnalazione.
Il reato di estorsione appartiene alla categoria dei reati procedibili d’ufficio. Ciò significa che, indipendentemente dalla proposizione di un atto di querela da parte della persona offesa, il processo penale potrebbe iniziare anche a seguito di una segnalazione o di una denuncia presentata da qualsiasi cittadino.

 

Estorsione: esempio [ torna al menu ]

Un tipico esempio relativamente a questo reato potrebbe essere rappresentato dal cosiddetto “pizzo“. Si tratta della condotta tenuta dalla persona che si reca presso la tua attività commerciale e ti costringe a consegnarli una somma economica dietro la minaccia di farti chiudere l’attività (ad es. perché ha contatti con forme di criminalità organizzata).
Secondo la Corte di Cassazione inoltre, integra il reato di estorsione, la condotta del datore di lavoro che, approfittando della situazione del mercato del lavoro a lui favorevole, per la prevalenza dell’offerta sulla domanda, costringe i lavoratori, con la minaccia di licenziarli, ad accettare retribuzioni inferiori e facendo loro sottoscrivere buste paga attestanti il pagamento di somme maggiori (Cass. n. 11107/2017).

Obiettivo primario dello Studio Legale Penale di Roma fondato dall’Avvocato penalista Mattia Fontana, è quello di garantire la miglior difesa e tutela per i propri assistiti.
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Tentata estorsione [ torna al menu ]

Per alcuni reati, (i cd. reati di evento) tra cui vi è anche il reato di estorsione, è possibile configurare il tentativo.
Sostanzialmente il tentativo si ha quando, nonostante il soggetto agente abbia posto in essere la condotta descritta dalla norma, l’evento non si realizza, pertanto il reato rimane nella forma tentata.
La tentata estorsione si ha quando chi agisce, utilizza la violenza o la minaccia su un’altra persona, ma non realizza il profitto e non provoca il danno che il reato richiede.
Ma cosa si rischia per tentata estorsione?
Il tentativo comporta la riduzione della pena da un terzo a due terzi.
In luogo dell’eventuale condanna a cinque anni di reclusione (pena minima prevista per l’estorsione) all’autore del reato tentato potrà pertanto essere applicata una pena minore.

 

Estorsione aggravata [ torna al menu ]

Come già evidenziato, l’estorsione si dice aggravata in presenza di alcune circostanze aggravanti, richiamate espressamente dall’art 629 cp.
Nello specifico, si applicherà la pena della reclusione da sette a venti anni e la multa da 5.000 euro a 15.000 euro se: la violenza o la minaccia è commessa con armi, da persona travisata oppure da più persone riunite; la violenza consiste nel mettere qualcuno nell’incapacità di intendere e di volere; la minaccia o la violenza sono poste in essere da persona che fa parte di un’associazione di tipo mafioso; il fatto è commesso in luoghi di privata dimora oppure in luoghi tali da ostacolare la difesa pubblica o privata; il fatto è commesso all’interno di mezzi di pubblico trasporto; il fatto è commesso nei confronti di persona che abbia appena fruito di servizi di istituti di credito, uffici postali o sportelli automatici oppure persona ultrasessantacinquenne.

 

Denuncia per estorsione [ torna al menu ]

Se hai commesso il reato di estorsione e qualcuno ti ha denunciato, significa che a breve inizierà il procedimento penale.
La Polizia Giudiziaria indagherà al fine di verificare la fondatezza della notizia di reato. Le Forze dell’ordine pertanto potranno raccogliere prove ed ascoltare persone che possono aver assistito ai fatti. Successivamente il Pubblico Ministero deciderà se richiedere l’archiviazione o notificare l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Solo a questo punto comincerà l’eventuale processo penale.

 

Sequestro di persona a scopo di estorsione [ torna al menu ]

Il reato di estorsione può essere collegato ad un altro reato di cui ne costituisce lo scopo: il sequestro di persona.
La combinazione tra i due reati realizza una nuova fattispecie prevista dall’art 630 del codice penale: il sequestro di persona a scopo di estorsione.
La norma prevede la pena della reclusione da venticinque a trenta anni per chiunque sequestri una persona allo scopo di conseguire per sé o per altri, un ingiusto profitto come prezzo della liberazione.
Se dal sequestro deriva la morte della persona, come conseguenza non voluta, si applica la pena della reclusione di trenta anni. La pena è l’ergastolo se la morte del sequestrato viene provocata direttamente dall’autore del reato.
A differenza del reato di estorsione, ai fini della configurazione della fattispecie, non è richiesto che l’autore del reato sia riuscito ad ottenere il profitto richiesto per la liberazione del sequestrato.

 

Estorsione: conclusioni [ torna al menu ]

Come hai potuto leggere nell’articolo, l’estorsione è uno tra i reati più gravi previsti dal nostro ordinamento, posto a tutela del patrimonio e della libertà di autodeterminazione della persona offesa.
La commissione di questo reato può portare all’applicazione di una pena severa o di una misura cautelare anche nella fase delle indagini.
È necessario allora, rivolgerti quanto prima ad un Avvocato penalista che sappia indicarti la giusta strategia difensiva per affrontare in modo corretto il processo penale.
Se hai un indagine in corso o devi affrontare un processo per aver commesso il reato di estorsione o un altro reato contro il patrimonio oppure ne sei vittima, contattami.

Per ulteriori approfondimenti visita l’apposita sezione del sito dedicata ai reati contro il patrimonio.

Se invece il tema è di tuo interesse puoi leggere altri articoli correlati:

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Rapina: il reato di cui all’art 628 cp
Furto: il reato previsto dall’art 624 cp
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